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Messaggio Da Picci il Dom Mar 06 2016, 13:38

Mare Medaneo  IX maggio 1272



Che alcuni piani di Lex siano imperscrutabili, è noto ad ogni buon fedele, che pertanto si impegna a svolgere con diligenza la propria parte. Quando però una parte di tali misteriosi piani coinvolge la propria vita e non quella di qualcun altro, allora è lì che la fede viene realmente messa alla prova.

Lex, dammi la forza di affrontare ciò a cui oggi mi hai condotto.

La caccia di ieri per stanare la belva di Elyar che ha osato incidere il suo segno in questa sacra missione non ha stanato alcuna preda, ma ha portato allo scoperto qualcosa che forse è anche peggio, se non per tutti, quanto meno per me. Sir Celesus Hilof è giunto stasera da me, annunciandomi che, in mezzo ai bagagli caricati da noi Custos Ari, è stata rinvenuta ed estratta a forza una ragazzina, che soffiava e graffiava come un mezzo fomoro: imbarcatasi abusivamente, si era costruita un piccolo covo invisibile in una cassa, da cui respirava mediante un pertugio e in cui aveva stivato un po’ di cibo ed acqua. Sir Hilof stava per inquisirla seduta stante come spia di Elyar, ma la ragazzina aveva fatto il nome mio e di Osric, e ora l’intera nave ci chiedeva urgenti chiarimenti.

Mi sono precipitato fuori dal mio cantuccio, col cuore in gola: sapevo già che cosa e chi avrei trovato. E infatti, prima ancora di vederla ho udito la voce di Cassandra che inveiva contro i suoi catturatori: poi, quando me la sono trovata innanzi arruffata, deperita e inferocita, come fosse la cosa più naturale del mondo, Cassandra mi ha comandato di presentarla. Mentre anche Osric accorreva e la prendeva in custodia, penosamente ho dovuto spiegare a Sir Hilof l’identità e le innocenti intenzioni dell’intrusa, e ciò da cui evidentemente voleva scappare, o ciò che voleva ottenere.

Sir Celesus, scuotendo il capo, ha preso in parte me e Osric, dichiarandosi disposto a farla sbarcare ad Aquae Tertiae e farla riportare a casa da un suo uomo. In quel momento, Lex ha voluto mettermi alla prova per la seconda volta: contro ogni mia previsione e con la massima fermezza, Sir Osric ha dichiarato che Cassandra avrebbe proseguito il viaggio con noi.

È stato inutile ogni mio appello alla saggezza, alla necessità di evitare incidenti diplomatici con il rampollo degli Hilof, a quietare l’ansia di Lord Ulric nel vedere scomparsa la sua erede; tale è stata la risposta del mio signore: “Se Cassandra tornasse a casa, troverebbe un diverso modo per fuggire, e meno onorevole di questo. Per un nuovo mondo, occorrono nuovi modelli: Cassandra merita il suo sposo tra gli eroi di questa impresa, non tra i pavidi che sono rimasti a casa. Manderai una lettera da Aquae Tertiae, Glauco, per avvisare di ciò mio padre”.

Con questo, Sir Celesus ha ritenuto chiusa la questione, assegnando la responsabilità della ragazza al fratello. Inutile insistere, per adesso: tanto vale che tenti di svuotare il mare con un secchio. Lascerò che il consiglio notturno di Lex lo faccia rinsavire…



Per grazia di Lex,
Glauco di Blanchevalle, Sapiente del Sud
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