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Dicerie sulle conseguenze de " La scelta"

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Dicerie - Dicerie sulle conseguenze de " La scelta" Empty Dicerie sulle conseguenze de " La scelta"

Messaggio Da GrifoMaster Gio Lug 09 2015, 11:23

Conseguenze pubblicamente note del live "La Scelta"

-La foresta rossa assume sfumature color perla, per il resto non cambia nulla a parte che i forgiati possono entrare e uscire liberamente.
-Pare che i sopravvissuti dei sei e alcune altre persone abbiano libero accesso alla foresta e vengano trattati dai fatati con rispetto.
-Le truppe del Concilio dei Popoli possono attraversare la Foresta fatata fino alla mano del Cielo, appare un grande sentiero, da cui viene reso noto l'obbligo di non uscire.
-La Mano Del Cielo viene raggiunta dalle truppe, che dopo aver affrontato una resistenza ridicola composta da scribacchini, fomori e demoni provvedono a distruggerla smantellandone il cuore magico pulsante (creato certamente con energie di pietre filosofali), la struttura crolla verso il basso senza danneggiare la foresta e una gran parte del materiale che la componeva svanisce come se fosse stata una creatura evocata.
-Nell'area della Mano del cielo sono presenti solchi, come se alcuni oggetti fossero stati dissepeliti in tutta fretta.
-Prima del crollo le varie truppe recuperano alcune cose in proporzione all'investimento per la guerra.
-Dei capi della mano e dei vari seguaci di rilievo, nessuna traccia, apparentemente sono fuggiti prima dell'arrivo delle truppe seguendo dei sentieri di alberi rossi.
-Tutti i PG partecipanti a questo evento ottengono almeno +1 gloria sociale (Guerra alla Mano del cielo).
-Il patriarca da alla veste nera e sacerdote di Lex Faust Von Carsten la nomina a Delegato Patriarcale comunicando alle principali componenti della Diocesi di  Santa Roja (Arius, Le Gard, Contea della Tempesta, Baronia dell'Ippogrifo, Missione di Saigorn) il suo intento di nominarlo Vescovo della Diocesi di Santa Roja o ancor meglio Vescovo Conte se la congiuntura politica lo consentirà. Nei prossimi mesi sarà cura del candidato farsi conoscere dalla nobiltà locale e dimostrare di essere un buon pastore di anime. Per eventuali obiezioni sarà possibile inoltrare una lettera tramite l'altro Delegato Patriarcale, il Priore Sairgon.
-Blacus: si allontana coi suoi seguaci, alcuni informatori riferiscono di orchi del clan orchesco decaduto "Sciacallo rosso" che hanno chiesto udienza alla creatura portando con se i resti di un antico totem.


DICERIE

22 giugno 1015 Corte di perla nella foresta fatata

- Solo quegli esseri di metallo dunque? Ne è sicura Mia Regina?
- Si. Essi sono gli unici ad aver trattato con me sullo stesso piano, in sincerità ed iniziativa. 
- Gli altri mortali dunque?
- Mi hanno salvato. E per questo sono loro grata. Farò ai miei meritevoli un Dono, e acconsentirò alla loro richiesta di condurre i loro eserciti attraverso la Foresta. Fino al loro Nemico. Ma qui si interrompe la mia magnaminità.
- Se posso, Mia Regina, cosa..
- Consideravano il mio aiuto come dato. Mi hanno trattato come un'arma pronta a colpire. Come un qualcosa a loro disposizione. E lui... lui chiedeva il Dono sovrano. Non con il cuore, ma con il cervello. Non con amore, ma utilità. 
- Comprendo Mia Regina
- Preparerò il sentiero a breve. Assicurati che capiscano che NON devono lasciarlo. Mai. 
- Se qualcuno dovesse...
- Accetterò richieste per un'udienza. Ma dovranno esser portate a voi. Che non entrino nella Foresta da soli. Questa è la mia Parola. Ora va.
- Si Mia Regina.










24 giugno 1015 Plus fa rapporto al Consiglio di mirabilia, stralci.

.....al pomeriggio del sabato ci siamo presentati all'accampamento degli elfi per fare il punto della situazione con Nebel in quanto le missioni dovevano partire simultaneamente. La situazione era incerta e non di semplice completamento in quanto si era commesso l'errore di eccedere con le deleghe su attività importanti. Ci venne data in supporto una piccola squadra di donne pitte. Partiti per la missione abbiamo avuto qualche problema in una zona piena trappole, Kor ci ha tirati fuori dal probleema trappole. Scoprimmo successivamente di esserci inavvertitamente spinti pressi del contingente di demoni di Jack. Incontrato Jack, questi ci ha dato il lascia passare. Entrati nella foresta alcune pitte sono scomparse, Linz ha fatto scappare le ultime due e siamo rimasti noi Mirabili, Linz e Lattemiele (guidafatata fornitaci dall'accademia). Stavamo per raggiungere il nostro obbiettivo ma abbiamo incrociato un capitano delle guardie del re rosso e alcuni suoi sgherri. I nostri combattenti sebbene di indubbia potenza devono aver sbagliato approccio e sono caduti sia Seveso che Kor, ho fatto scappare i sopravvissuti, io troppo lento, ho attivato il mio ATM e mi sono mimetizzato. Mentre gli sgherri portavano via Seveso e Kor ho aggirato il pericolo spostandomi tra le varie zone in cui potevo attivare il mo dispositivo di mimetizzazione fino ad arrivare all'obbiettivo. Finalmente ho attivato l'impiantatore della tana di primitivi e sono rimasto a far la guardia fino alla notte. Quando il numero di primitivi fu sufficiente a difendere la tana e a cominciare l'assorbimento....


...il sole era calato da un bel pò quando ho deciso di rientrare agli accampamenti....

....mi dicono ce ne siano 13 e ora le vorrei collezionare ......


.......mentre rielaboravo idee per risolvere il problema di Kor siamo stati raggiunti dal Re Rosso in persona scortato da alcuni necrocostrutti (dalla fattura direi probabilmente prodotti da Aurelin). Il Re ha inveito verso le mie creature e pubblicamente minaciato di uccidere me e chiunque altro portasse il simbolo di Mirabilia.....

...... e mi sono interessato alle varie problematiche. Nel mezzo del pomeriggio è rietrata Lattemiele portando informazioni, mi furono fatte diverse pressioni per fermare il dispositivo e i primitivi. decisi quindi di andare a colloquio con la regina Bianca e il re Rosso. gli eventi stavano degenerando, la regina non voleva sposare Nebel e il re era incontrastato, decisi di rallentare i primitivi per guadagnare tempo per delle tratative, Seveso mi mise subito in guardia che eccedevo di nuovo in ingenuità se pensavo di chiedere dei rimborsi.........

......fallendo avrebbero fallito tutti! Patuii col re che avrei fermato i primitivi e lui maledì il mio braccio per sicurezza, tornato indietro per avvisare Nebel lo trovai che discuteva con la Regina, lei mi ringrazio per quello che stavo per fare e ne fui colpito, il primo grazie in 2 giorni, capii con chi dovevo effetivamente discutere e le chiesi udienza privata. Aveva delle idee niente male, dopo una veloce rielaborazione avevamo un piano ed un accordo. congedammo Nebel e a passi spediti scortati da Seveso raggiungemmo la tana per calmare i primitivi, discutemmo del piano e tratammo per tutta la strada. avevamo un piano, avevamo un accordo!
Ci serviva potenza militare quindi rientrammo agli accampamenti, faccendo velocemente troncare qualsiasi discorso in corso, abbiamo dovuto appogiarci alla gestione di Cassò...
Recuperammo Nebel (unico ritualista disponibile) e tornammo alla foresta. Abbena individuata una zona valida per fare un rituale comminciammo i preparativi.
Re e Regina era non a pari potenza in quel momento ma convoglando l'energia recuperata e custodita nella tana più il sacrificio di reagenti e pietre arcane (ho alleggerito un po' le casse) abbiamo riattivato l'incantesimo del sonno usato dal Re ritorcendolo contro di lui.




Kor fa rapporto al consiglio di Mirabilia, stralci 25 giugno 1015

La mattina appena arrivato gli esploratori stavano spiegando la struttura della foresta per il resto Plus ha ben spiegato la situazione. Sono stato messo fuori combattimento e quando mi sono ripreso ero in una prigione di ghiaccio creata da Aurelyn dalla quale non potevo uscire. Passata la notte ho avuto un colloquio con il Nano e mi ha dato 2 possibilità, morire lì e subito oppure promettere che lo avrei aiutato a recuperare ciò che gli serviva per riavere la sua amata entro la prima metà del pomeriggio. Di preciso aveva bisogno di una fonte di energia, il potere di un re fatato, il potere di una voce divina, e il corpo di un'elfa. Io dovevo procurare le ultime due. Mi ha detto che se ce l'avessi fatta mi avrebbe ricompensato con qualsiasi cosa in suo possesso, compresa la testa di Stratos e la locazione del guanto dell'estasiato di Alara, e se ne sarebbe andato per sempre. In alternativa, se non ce l'avessi fatta sarei morto a causa di un effetto rituale e lui con me. E a questo punto mi fece bere una pozione di sua fattura. Tornai all'accampamento e appurato che non c'era da fidarsi, chiesi di evocare un poka affinché mi liberasse dall'effetto rituale. Tuttavia a causa di venti eterici poco propizi e una pessima organizzazione dell'accampamento mancava ormai molto poco allo scadere del termine quando un poka autonomo giunse e mi liberò dalla mia condanna. Da quel momento in poi ho avuto modo di ascoltare una noiosa discussione teologica di Jack O'Malley e al suo ritorno ad una figura di carne e acciaio con anima, insomma le solite cose da Jack. Poi non essendo stato invitato nella Foresta non ho potuto seguire Plus nella missione per rallentare i primitivi quindi ho aiutato Jack, assieme a Timoty, la capa Pitta e diverse altre persone, a recuperare un suo amico dal suo stesso accampamento che era stato occupato da Blakus. Alla fine mi sono ricongiunto a Plus e l'ho seguito fino al compimento del rituale.


26 giugno 1015 Nel profondo di una foresta, piena notte.
Nel folto della vegetazione, una figura ammantata si trascina dolente e solitaria, fermandosi a guardare la luna.
Più lontano, seduta sul ramo di un olmo, una sagoma dalle lunghe orecchie osserva, mentre stacca distrattamente ad uno ad uno i petali di una rosa bianca. Sorridendo, mormora una canzone:

“Io so cos'è la passione, ma non lo so se è veleno 
Io non so più cosa sono e se ragiono o se sogno 
Annego e il mare è lei, sento i sentimenti miei 
Che non ho sentito mai, l'onda che non affrontai…
Mi distruggerai, mi distruggerai! 
E maledico te perché di te non vivo!
Mi distruggerai, mi distruggerai! 
Ti abbraccio in sogno tutto il giorno e sto di notte sveglio…
Mi distruggerai, mi distruggerai...
...Io cado in tua tentazione, e tutto ad Ecator va
La scienza e la magia, e la virtù e castità 
Ed il mio cuore d'inverno è il tuo fiore di primavera 
Mi brucia dentro l'inferno come se fossi di cera 
Sei tu che soffi sul fuoco, o bella bocca fatata
Ti spio, ti voglio, t’invoco! Io sono niente e tu vera...
Mi distruggerai, mi distruggerai! 
E ti maledirò finché avrò vita e fiato!
Mi distruggerai, mi distruggerai! 
Tu mi hai gettato nell'abisso di un pensiero fisso,
Tu mi distruggerai, mi distruggerai…”

30 giugno 1015
Sotto il grande albero la Skald si voltò verso l'orco alla sua sinistra e proferì parola «Starkadr Hildorf, giuri dinnanzi a Wotan di voler sposare questa orchessa?»
«Lo giuro.»
Successivamente il suo sguardo si spostò sull'orchessa alla sua destra «Jorunn Hjorvarthdòttir, giuri dinnanzi a Wotan di voler sposare quest'orco?» 
«Lo giuro.»
Le spade nelle mani dei due promessi furono incrociate, cosicché gli anelli potessero essere presi dalle punte delle armi e scambiati alle rispettive dita. 
I festeggiamenti ebbero inizio tra le acclamazioni degli invitati alla cerimonia, i tamburi di festa presero a suonare ritmicamente, accompagnati da vari strumenti. Pietanze servite ai tavoli accompagnate da fiumi di birra in occasione dell'unione delle due casate nobili.

01 luglio 1015 Castel Delfino
l'uomo dalla cima del suo castello guardò l'orizzonte, il suo sguardo si perse oltre la spiaggia di San Astinius, oltre la cupa e stranamente silenziosa torre dei La Guardia dell'Est.

E pensa a due spose che oggi sono in lacrime, a due speranze recise e a un funerale che è suo dovere organizzare, mentre all'altro dovrà partecipare.
Cupi pensieri, che non potranno guidare le sue azioni, perché è suo dovere andare oltre il lutto restare fermo e freddo, tale è il dovere di un signore feudale.
Lasciata la torre e i cupi pensieri il Conte Valentino convoca un messaggero

"Contattate il nuovo capo delle Lance Nere e invitatelo qui, abbiamo molto di cui parlare...."







08 luglio 1015

Da dietro la sua scrivania (in realtà un banco da lavoro) Plus guardava e riguardava le copie delle tavole d'oro e di quelle d'ossidiana che l'anno prima eran state rinvenute presso il labirinto di Ossimoro.
Per quanto le rigirasse non riusciva a completarne la lettura, le tavole mancanti non lo permettevano.
"pagherei per riuscire a leggere tutta la storia! a peso d'oro per avere le originali"
Guardò il carico appena arrivato... "anche in frutta e verdura" disse ridendo.
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