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DICERIE - POST L'Eterna Veglia

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DICERIE - POST L'Eterna Veglia

Messaggio Da Medea il Ven Giu 01 2018, 18:54

Arrow Raaka, Tenda del Padre dei Lupi
“MALEDETTI! Lo vedete? Vedete cosa succede a fidarsi di loro e non di me che ve lo dicevo dall'inizio!?”
Kuxstag marciava furioso attorno al fuoco, la bocca schiumante, agitando furiosamente l'ascia che stringeva nella mano.
Gli altri erano schiacciati ai bordi della tenda, cercando di non capitare sulla traiettoria dell'arma.
“Padre, non sappiamo…”
“Lo so che non sapete! Non sapete mai nulla voialtri! Ma io una cosa la so! Sapete cosa so io?!”
Il Padre dei Lupi si fermò, la sua ira ben visibile nei muscoli tesi.
“Io so bene che ciò che da secoli era inviolato, al sicuro nei nostri monti adesso è libero! Il Saggio della Morte è diventato un Abominio e gli altri sono praticamente inutili! I Monti Sacri sono cosparsi di cadaveri dei miei figli! Alsvidhr Hierko ha dovuto seppellire il proprio Sangue!”
Il padre dei lupi fece una pausa guardando il fuoco, il petto che oscillava tentando di riprendere fiato. passò qualche lungo istante, prima di riprendere
“Siamo la Tribù del Lupo Guardiano, e a cosa diamine facciamo la guardia!?!? EH!?”
L'ascia di Kuxstag si alzò per poi cadere repentina nel falò, e l'intera tenda si tinse per un fugace momento di una luce infuocata e furiosa.

Arrow Punta del Drago, Sala del Duca
Faust Nordake non osava alzare lo sguardo dal pavimento.
Posti con cura di fronte a lui vi erano un mantello color porpora come quello che portava in quel momento, dall’aspetto usurato, ed una lettera piegata.
Attorno ad essi, alcuni tra i maggiori esponenti delle Casate Nobiliari del Ducato parlavano a mezzavoce, ma solo alcuni stavano ben attenti a moderare il tono perchè le proprie parole non giungessero alle orecchie del Duca.
Tra di essi, i Marchesi delle Fiamme e dello Squalo, erano gli unici a parlare liberamente.
“Un fallimento su tutta la linea dunque.”
“Temo di si purtroppo. I rapporti con i nostri amici tribali sono ora al minimo storico. Secoli delle loro tradizioni sacre sono andati perduti. Nonchè le innumerevoli perdite dal punto di vista delle vite umane.”
“Per non parlare del fatto che ora un Arcidemone, una creatura di inaudito potere, seguace del Caos, stringe tra le sue grinfie una Reliquia antichissima e dai poteri sconosciuti.”
“Stavolta, non possiamo emettere che delusione e sdegno per il fallimento portato dai membri del vostro Gruppo Congiunto o Duca.”
“Per quanto chiaramente ci rammarichiamo del dolore che hanno subito per la perdita dei loro compagni.”
Lord Faust Nordrake, Sovrano del Ducato, provò un lungo brivido lungo la schiena. Quella giornata non sarebbe mai finita abbastanza presto.

Arrow Punta del Drago, Sala del Concilio delle Organizzazioni
L'atmosfera era tetra nella sala.
Da molto non si era osservata una riunione come quella. Nessuno aveva osato alzare la voce, nessuno aveva tacciato uno dei propri pari. Nessuno aveva messo le mani alle armi.
Gli sguardi di tutti continuavano a posarsi sul seggio della Tribù del Lupo Guardiano, vuoto.
“Siamo d'accordo dunque.”
“I presenti sono d'accordo quantomeno.”
“Rileggilo un'ultima volta.”
"Noi, rappresentanti del Concilio delle Organizzazioni del Ducato Nordrake, ringraziamo e salutiamo il Gruppo Congiunto per il valore dimostrato. Siamo loro grati per i sacrifici che hanno compiuto nelle battaglie sui monti Kogar. Nonostante le conseguenze della sconfitta che essi hanno subito, non è da considerarsi vano il loro sacrificio, poichè un grande male è stato consegnato all'oblio. Essi hanno dimostrato intraprendenza ed altruismo, coraggio e temperanza. Siamo convinti che il Gruppo Congiunto tutto rimarrà quella che è la Punta di Diamante del nostro Ducato. E che nè le malelingue, nè gli approfittatri, potranno mai tangere il loro Onore e ciò che rappresentano per il popolo."

Arrow Pinnacolo dell'Essenza
“La trovo.. Impressionante.”
I Maestri fissavano il turbine che ancora imperversava di fronte a loro.
Da molto ormai la Fiamma era esplosa in tutta la sua potenza, ed un maelstrom di elementi si era scatenato per le Sale di Pinnacolo.
“Sei molto allegro data la situazione.”
“Scusa. Solo.. La Fiamma ha una tale potenza.. Ed è qualcosa di antichissimo. Ha parlato al Gruppo Congiunto ed a pochi altri eletti. Ma da quando sono scesi dai Monti Kogar non accenna a.. Rasserenarsi.”
“Usi le parole sbagliate. Ci hanno spiegato che la Fiamma è una creatura arcana. Non può conoscere il concetto di sereno. Essa si muove secondo le forze magiche che la compongono, non ha un carattere come il nostro.”
“Pensi che avesse ragione a toglierci il suo potere?”
“Non ho detto questo. E ancora sbagli. Non c'è ragione. Non c'è torto. C'è solo la reazione di una creatura fatta di pura magia.”
“Credi che... Lui... L'Arcidemone... Verrà a prenderci ora? Verrà a portare il Caos nel Ducato come ci aveva detto?”
“Non si sono ancora viste armate di demoni o piaghe di natura magica. Ma ciò nuon vuol dire che possa essere all'opera, nell'ombra, in questo stesso momento. Nè lui nè il suo fantoccio umano si sono più visti comunque. Godiamoci questo momento di attesa finchè dura.”

Arrow Una taverna sulla via per la Fonderia
“Che cos'è?”
“Un annuncio. Ho visto un tizio in armatura con le insegne dei Ronuà che lo appendeva poco fa.”
“Cosa dice?”
”Che devi imparare a leggere.”
“...Eddai.”
"Sia noto alla popolazione tutta che Ser Morgan Tsepesh, membro della Congrega della Fiamma Eterna, un tempo Cavaliere del Dardo di Cobalto, è con effetto immediato bandito dall'Ordine ed accusato di Alto Tradimento nei confronti di..."
“Non capisco, cosa vuol dire?”
“Sei fortunato tu che non devi occuparti di politica, amico mio…”

Arrow In una bettola vicino al mare
Era ormai notte inoltrata quando la ragazza giunse di fronte alla fatiscente bettola che dava sul mare agitato.
Il cielo annunciava un temporale piuttosto forte, di tanto in tanto qualche fulmine rischiarava il cielo.
Fu durante uno di questi fugaci momenti che lei si accorse della figura a pochi passi da lei, seduta comodamente su di un masso, intento a fissarla con uno sguardo strano, un misto tra divertimento e sospetto.
Con un rapido movimento si alzò e si diresse verso di lei.
“Buonasera amica mia come mai da queste parti?”
“Non farmi sprecare fiato con domande idiote, è già abbastanza difficile essere qui, non ti ci mettere anche tu…” sbottò lei stizzita
“Come vuoi, dimmi allora con quale scopo mi hai cercato.”
“Come tu faccia questo, mi chiedo…”
“So molto più di quel che dico, danzatrice.” disse lui, esplodendo in una risata rozza e grossolana.
“La verità, questo chiedo”
“Quindi hai capito finalmente che non sono io il nemico?”
“Questo ancora… Non lo so. Ma so quello che ho visto e tu non mi hai mentito. Nemmeno una volta.”
“Non è nel mio interesse farlo. Quindi sei sicura di volermi seguire?”
“Ho un mio obiettivo da raggiungere, quindi sì, sono sicura.”
“Bene, amica mia, allora ti aspet…”
“No, un’ultima cosa: se avrò bisogno, mi aiuterai?”
La voce di lei si fece più flebile.
“Non ho ancora mantenuto la prima promessa che ti ho fatto e già vuoi che te ne faccia un’altra? Mettiamola così: per una volta, una sola volta, se avrai bisogno ti aiuterò. Quindi, ci vedremo là suppongo”
“Non… Non posso venire con te?”
“No, questo proprio non lo vuoi fare” sghignazzò lui “Dovrai trovare un’altra strada.”
“Allora dovrò bussare ad una porta che conosco, sempre se mi aprirà.”

Arrow Nelle sale della Somma Accademia
“Come immaginavo, Venerabile, è una vera bolgia! Gente che insegna a destra e a manca senza che nessuno dica nulla, la nostra istituzione derisa, pensate che addirittura mi hanno detto che non esiste nessuna legge che vieti loro di insegnare cose come l'Egomanzia!”esplose Cornelius con sdegno
“Ah già, pensate che mi sono inoltre venuti a dire che ser Anton Goriani in persona ha dato loro il permesso. Vi rendete conto?! Il permesso! A quei... Quei... Guerrieri di insegnare l'Egomanzia come nulla fosse, la sfera magica della Catena d'Argento! Insegnata come si insegna ad un bracciante a ferrare un cavallo! E’ indecente!”
Il Venerabile fece un profondo respiro “Calmati Cornelius. Andremo a fondo per quanto riguarda questo discorso.”
La calma dell’uomo parve acquietare Cornelius, che chinò il capo
“Avete ragione Venerabile... Sono solo esterrefatto. Ad ogni modo, amico mio, ora mi incammino. Ho detto ad alcuni del Gruppo d’Intervento che li avrei raggiunti per parlare loro in tranquillità.”
Il Venerabile annuì
“Vai pure Cornelius, farò preparare un paio di maestri viaggiatori che ti accompagnino durante il viaggio... Non si sa mai.”

Arrow Raaka, appena fuori da una tenda
Un orco e un’orchessa parlavano ad alta voce
"Apaya, non crederai a cosa è successo! Dopo il tuo abbandono non pensavo che il padre potesse ancora tenermi in considerazione!"
" Tyan, cos'è successo?"
"Sorella, è preoccupazione la tua? Beh sia quel che sia, ora non ha importanza. Stai parlando con il nuovo Orso! Finalmente i miei meriti vengono riconosciuti!"
"..."
"Perché non dici nulla? Dovresti gioire per tuo fratello! È invece sei sempre così distaccata!"
"Non sono distaccata, fratello mio, sono preoccupata... Non capisci? Lui lo fa per tenere d'occhio me! Ti usa per controllarmi, possibile che tu non lo capisca?!"
"... Sai, forse sei solo invidiosa... Perché per una volta non gira tutto intorno a te. Penso che ora me ne andrò, prima che qualcuno, ascoltandoci, possa pensare che io sia un traditore. Dopotutto, sei solo l'ex Passero."
"Fratello..."

Arrow Lungo la strada principale de La Fonderia
Dei bambini giocavano spensieratamente, le armi di legno sguainate.
Alcuni indossavano dei tessuti sgargianti e dall’aspetto appariscente, dichiarandosi fieri guerrieri della Legione Dorata.
Una coppia ben vestita si stava spostando con quello che pareva un gran carico ben stipato su di un carretto trainato da un cavallo pesante.
La pescivendola riconobbe la commerciante di fronte a lei e la salutò a gran voce “Signora Novi! Ma dove se ne va con tutta la casa appresso?”
La signora sorrise amabilmente “Ah, signora Plunia! Mia figlia ha avuto un trasferimento! Ci porta tutti ad Alabaster!” Esclamò con orgoglio “Sa, quando i figli fanno carriera si muovono anche baracca e burattini. Che non sia la volta buona che abbia una promozione, la mia bambina!”
“Mi stia bene signora, si ricordi di passare a salutare di tanto in tanto!”
“A presto!”
In lontananza, i bambini-legionario si accasciarono a terra, mimando una morte dolorosa. Sopra di loro svettavano i loro avversari.
Dei bambini con indosso degli utensili da cucina, simulanti dei potenti golem ai loro occhi, esultarono
“Non avete scampo!”
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Medea

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