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il piacere della semplicità

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il piacere della semplicità

Messaggio Da BikerNick il Ven Feb 10 2017, 12:05

Disclaimer: Quella che segue è una mia personale opinione, non centra nulla con le opinioni dello staff fantasy (anche se l'ho precedentemente condivisa con loro).
Quella che segue vuole essere una discussione di metodo ed un consiglio che nasce dalla mia personale esperienza come giocatore di ruolo (LARP o cartaceo che sia), mi riferisco quindi a tutte le partite fatte giocando di ruolo insieme ad altre persone.
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Ragazzi? Si può sapere perchè volete sempre rovinarvi la vita a priori  Sad  ?

Facciamo un passo indietro, stappiamoci una birra e permettetemi di espandere il concetto con più parole così ci capiamo brindisi orchescp

Sono uno degli ultimi arrivati in quanto master LARP, quindi non credo di essere la persona adatta a fare paternali o tantomeno a salire in cattedra ma ho fatto parecchio GDR e una cosa credo di poterla dire:

Il BG complesso, travagliato, pieno di tantissime brutte cose rancorose, che determina un PG pieno di problemi e backstory che solo lui conosce e che non dirà mai a nessuno perchè nessuno lo capisce..... semplicemente: NON FUNZIONA NEL GDR.

Abbiamo tutti visto migliaia di film/anime/cartoni animati con il protagonista travagliato e tutti ci vorremmo rifare a quell'ideale, è comprensibile. MA. dobbiamo prendere in considerazione una cosa: l'assenza della regia e voce fuori campo che spiegano i risvolti scabrosi. cosa significa ciò?

1: NESSUNO racconterà che siete stati picchiati da piccoli tranne VOI perchè durante un live o una partita non esistono flashback che spiegano il perchè di un dato comportamento.
2: siete sicuri che agli altri PG la cosa interessi? probabilmente NO, un discorso sul vostro PG che duri più di 3 minuti li stanca e ne distrugge l'attenzione.

E quindi? Dobbiamo avere sempre e solo BG rose e fiori? ASSOLUTAMENTE NO.

Lo scopo del BG è spiegare perchè un PG sia lì in quel momento e perchè abbia quel carattere ma deve permettere al PG di funzionare e di muoversi nel mondo, se diamo 1 o 2 eventi caratterizzanti il PG potrà eventualmente raccontarli a chicchessia ma poi potrà evolvere e CREARNE DI NUOVI DURANTE LA PARTITA, perchè lo scopo è (o dovrebbe essere) giocare il PG piuttosto che la sua build.
Avere un BG complesso e intricato è una vostra liberissima scelta ma rischia di dare dei paletti che potrebbero finire con il mettere in crisi il vostro gioco e finanche rovinarvi il PG, soprattutto se siete alle prime armi! Non sto suggerendo BG da 4 righe in croce, ma nemmeno di 4 pagine (date un'occhiata alla guida del niubbo).

Provo a fare degli esempi funzionali, alcuni con opzioni successive:

1 Il contadino viveva in campagna, passano i banditi che falcidiano la famiglia, lui sopravvive/scappa, si addestra per cercare vendetta.

2 Il nobilotto viveva nello sfarzo, una famiglia rivale ha fatto cadere in disgrazia la sua e adesso è un pezzente che vuole riscattare il suo nome ... (scegliere UNA SOLA OPZIONE)
2a vuole comprarsi tutto il ducato per declassare la famiglia rivale
2b vuole dimostrare in battaglia che nel suo sangue non c'è codardia
2c vuole assassinare tutti quei maledetti cattivoni
2d lo hanno accusato di demonologia, dimostrerà che non è così
2e lo hanno accusato, era vero, accumulerà potere e spianerà la villa dei rivali.

3 un libero è stufo di vivere nel fango, vuole cambiare vita e diventare nobile (PICK ONE)
3a vuole diventare cavaliere
3b vuole riuscire a sposare una nobile
3c vuole salire al vertice di una Organizzazione

4 il giovanotto è sempre stato trattato male da tutti e non sa come vivere la sua vita

5 il papà ha ucciso la mamma, il bambino non sa perchè ma vuole risposte
5a o anche no, vuole scappare e rifarsi una famiglia da capo

Perchè sceglierne UNA? perchè significa dare semplicità, ci sono infiniti percorsi da A a B, molti meno da A a B a C e meno ancora da A a B a C a D ecc. questo si traduce in elasticità e in possibilità di gioco PER VOI.

Scegliete un obbiettivo plausibile/raggiungibile in tempi medio-brevi e fidatevi del Master.
"Voglio fondare il mio culto" "voglio diventare RE dei Pirati" "Voglio sconfiggere il Boss di campagna" Sono ottimi spunti narrativi (per un libro/anime/film) ma nella pratica irraggiungibili, quindi castrano il PG condannandolo ad un obbiettivo assurdo che verrà conseguentemente abbandonato di fronte al MONDO IG.

"voglio fondare il mio culto" La Catena ti brucia, esiste già un pantheon... "voglio riformare la Chiesa" ha già più senso, meglio ancora "voglio diventare un membro riconosciuto per poter dire la mia sul modo in cui si dice messa". SE TI IMPEGNI in 2 anni ce la puoi fare, poi farai altro.

"Voglio diventare Re dei Pirati" I pirati non sono un'organizzazione, esiste già la gilda dei ladri... "voglio diventare capo dei ladri" ha già più senso, meglio ancora "voglio creare il mio equipaggio" SE TI IMPEGNI, in 2 anni riuscirai a farti un nome e una ciurma piccolina, poi farai altro.

"Voglio sconfiggere il Boss di campagna" Non lo sai chi è il Boss, in teoria non sai nemmeno che esiste la campagna. "Voglio diventare il guerriero più forte del mondo" ha già più senso, meglio ancora "Voglio sconfiggere un Arcidemone tutto da solo" SE TI IMPEGNI, in 2 anni un arcidemone è capace che lo incontri e potresti avere l'equipaggiamento e il gruppo adatto a sconfiggerlo.

Piccola nota a margine: NON STA A VOI CREARE IL BOSS DI CAMPAGNA (nè tantomeno l'eroe), potete inventarvi un cattivo apparentemente invincibile ma ricordate che quando lo avete incontrato avevate sì e no 5 talenti, quindi non può essere stato così enorme.
Lo stesso per il vostro PG, siete sopravvissuti a 1 o 2 cose brutte ma non avete sconfitto un arcidemone o un esercito o una banda intera da soli, non sarebbe credibile.

In sostanza: FARE LE COSE SEMPLICI premia in diversi modi, ultimo ma non ultimo: I MASTER.

I master sono impegnati a creare il mondo in cui vivete, se il vostro BG è semplice cercheranno di utilizzarlo e magari vi offriranno 1 o 2 possibilità per portarlo a termine ma se dite che volete sconfiggere godzilla poi non potete aspettarvi che noi vi portiamo in gioco il re dei kaiju.

Vi ho detto di fidarvi dei master perchè se una campagna è fatta bene offrirà certamente spunti di crescita e sfide per il vostro PG che saranno in linea con gli eventi e che non obbligheranno i master a "darvi il contentino" o a creare quest apposite solo per voi... perchè sì, al master fa sempre piacere poter portare a compimento il BG del giocatore (e fidatevi, ci proviamo in continuazione).

Lo so che gli esempi lasciano il tempo che trovano, ma aiutano a capire un concetto: avete presente Seveso? Lo ritenevate figo? (io si, mi piaceva molto e mi è rimasto nel cuore).
OK, sappiate che il suo bg era essenziale. C'era un minimo di bg di fazione che lo legava agli altri e qualcosina che gli dava uno spunto di interpretazione, per il resto si puo' riassumere come un "voglio che sopravviviamo, e scopriamo come è fatto questo mondo".
Col tempo e' "cresciuto" insieme a me, i suoi obiettivi sono evoluti in conseguenza a cio' che accadeva a lui ed al mondo che lo circondava. Ed e' proprio grazie a quell'evoluzione che mi ci sono affezionato, non era un semplice costume da indossare 4 volte all'anno ma era diventato una creatura vivente.

A questo punto la vostra birra sarà finita da un pezzo quindi è ora di chiudere il concetto di apertura passarvi la parola.

Evitate di compicarVI e complicarCI la vita, portate in gioco qualcosa di semplice perchè così potrete complicarlo durante la campagna crescendo insieme a tutti i vostri compagni ed alla campagna stessa.

Di seguito vi cito una serie di punti fatti dal Crispino, sono consigli secondo me molto utili e lui è stato certamente più bravo di me nel riassumerli:

Crispino ha scritto:

- crea un BG coerente: leggi bene l'ambientazione, sviluppa le tue idee all'interno di un personaggio generato da quell'ambientazione, scegli i talenti che dovrebbe aver acquisito con la sua storia personale.
- crea un BG autonomo: i Master creano occasioni per mettere alla prova il tuo personaggio, non devono essere costretti a seguirne l'identità e lo sviluppo perché tu possa giocare quel BG.
- crea un BG visibile: tutto ciò che non appare In Gioco non esiste se non nella tua testa o nelle tue parole;
- crea un BG condivisibile: non portare In Gioco cose che non creano occasioni o valore aggiunto anche per altri giocatori. Non stai giocando da solo.
- crea un BG dinamico: preferisci elementi capaci di evolversi in base agli eventi In Gioco o capaci di interazioni complesse con l'ambiente e gli altri personaggi. Se sono pochi elementi, potrai gestirli più a fondo.
- crea un BG compatibile: scegli solo elementi che saprai e amerai gestire in gioco, altrimenti ti disaffezionerai al personaggio e in ogni caso peggiorerai la qualità del gioco per tutti.
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Re: il piacere della semplicità

Messaggio Da Carlo Migot il Ven Feb 10 2017, 12:21

Segno tra le cose da fare: "offrire una birra a quest'uomo".

Non sono staff ma aggiungerei una cosa ovvia: non fatevi MAI un BG ad hoc per andare contro un giocatore.
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Re: il piacere della semplicità

Messaggio Da Sara.95 il Ven Feb 10 2017, 14:07

Mi trovo molto d'accordo con quanto detto!
Giocare un pg con una storia complicata (più o meno triste) non è facile, sopratutto per chi è alle prime armi.
Io sono, personalmente, una fan dei bg semplici (che non vuol dire banali): sono nato qui, ora faccio questo per x motivi, voglio avere/fare y nella mia vita. Trovo più bello partire da qualcosa di semplice e poi costruire la storia man mano che la campagna va avanti; mi diverto nel partire con pg, tutto sommato, "normali", senza grandi storie che sconvolgono la loro vita, senz già essere famoso, senza essere legato a qualcuno, e poi, giocando, diventare qualcuno, o essere ricordata. Insomma, mi piace portare l'azione in gioco, e non nel bg.

Ed in ogni caso, credo sia anche più gestibile dal lato staff un bg conciso e semplice (e ripeto, ciò non vuol dire banale), senza dettagli inutili.
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Re: il piacere della semplicità

Messaggio Da Mitico-Gian il Ven Feb 10 2017, 14:30

Premesso che io di questo Larp non ho granchè esperienza, anzi, diciamo che rasenta lo zero, vorrei esprimere la mia al riguardo, dal punto di vista d'attore (e magari non scoraggiare nessuno dal leggerla con attenzione, data la premessa, ma ormai l'ho scritta).

Il messaggio, che mi pare certo giusto, non mi sembra assolutamente corretto: dal punto di vista di un master è indubbiamente quanto di più sacrosanto ci sia (immagino), ma dal punto di vista di un giocatore è un poco deprimente in quanto preferisco avere (e ce l'ho: mi è concessa, altrimenti non esisterebbe questa discussione Very Happy) l'assoluta libertà di parlare del passato del mio pg.

Sia indelebile che concordo sulla poca verosimilità di un bg da eroe epico o da signore dei signori, qui non ci piove, anzi, credo che questa sia la sola costante da aver a mente nella creazione di un pg, a meno di campagne epiche tra pochi intimi, cosa che comunque non mi piace, ma che giustifica il fatto che quando si è circa un centinaio di giocatori la cui metà si conosce forse, è logico che nessuno possa nascere eroe, o che se ciò accade, è voluto dai master per qualche strano caso.

Potermi concedere un passato che "limita" molto la mia interpretazione e che mi sottragga a diversi spunti di maturazione è del tutto legittimo! Ovviamente me la cerco, e se creo il mendicante cieco mezzo paralitico, posso solo sperare di morire di freddo la notte per liberarmene, e non che scenda il dio a liberarmi dalle catene che mi legano al mondo per farmi suo rappresentante in terra. Ma questa è una mia scelta.
Capisco che il punto di vista del master sia quello di poter creare una situazione che vada bene a più personaggi possibili, o, più correttamente, di dare gioco ad ogni persona, ma se io per primo mi son creato dei paletti per dare colore al mio personaggio e per farmi capire entro cosa stare, un master può fino ad una certa, e con ciò sottolineo non che voglia giocare senza master, bensì ruolare tanto, consapevole che non posso chiedere ai master di darmi l'impossibile.
Se, invece, la discussione nasce dal fatto che in molti si lamentino perchè non hanno la possibilità di realizzarsi a causa dei master brutti e cattivi, quando loro per primi si son fatti il filmino per il proprio pg, allora si risponde con il detto "chi è causa del suo mal, pianga sé stesso", e voglio ancora una volta dire che sarei d'accordo, in questo caso.

Tutto rientra nelle capacità effettive mie come giocatore: se ho difficoltà (a me note o meno) di relazionarmi con gli altri personaggi giocanti, non dovrei preferire concedermi un personaggio la cui interpretazione, per avere gioco, richiede grandi capacità nel campo (e, per assurdo, proprio quelli con il passato travagliato e con mille problemi d'esistenza rientrano in questo caso). Ma il preferire sempre un personaggio-tela bianca che sia suscettibile ad ogni evento, per costruirlo in-live non dovrebbe essere un must, anche se è un bel compromesso tra master, che sanno di poterlo far giocare facilmente, e tra new players o giocatori che si concedono il "relax interpretativo" per vivere intensamente ogni evento.

Comprendo che ha senso pensare sia meglio "costruire" il proprio personaggio giocandolo in ogni live e vedere come si evolve, ma è lo stesso che creare già un personaggio caratterialmente "rigido", vedendo come si riesce ad inserire in un determinato contesto e come poi si evolve, se riesce a farlo. Sono solo diversi modi di giocare, agli occhi miei, perchè sono uno il prosieguo dell'altro: immaginando le esperienza di vita del pg come una linea retta, un personaggio "base" sta all'inizio, e vivrà quasi ogni cosa nel live, creandosi in esso, mentre quello già complesso e pieno di problemi parte da un punto più avanzato della retta di cui sopra, ma non dev'essere scoraggiata la creazione di personaggi del genere, secondo me: tanto è pratico avere il primo tipo di pg, tanto è soddisfacente gestire il secondo!

Per quanto riguarda gli obiettivi irraggiungibili, ancora, è semplicemente necessario essere consci del fatto che possano non realizzarsi. Non sta scritto da nessuna parte che io debba avere tutto quello che chiedo o che riesca a cogliere l'occasione quando si presenta, ma non si può pensare di castrare un pg ancora prima della nascita facendogli intendere che non si realizzerà mai: sta al fato (aka: ai master) la sentenza. Sarebbe anche giusto che i sogni di un pg si infrangano giocando, creando così gioco a sua volta per il pg, no?

Crispino ha scritto:- crea un BG compatibile: scegli solo elementi che saprai e amerai gestire in gioco[...]
Questa è la risposta, a mio parere. Interpretare ciò che si ha piacere e che si è in grado di diventare. Non trovo sintesi migliore.
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Re: il piacere della semplicità

Messaggio Da GrifoMaster il Ven Feb 10 2017, 14:40

Sono d'accordo più o meno su tutto, non a caso ero arrivato a mettere il limite di 10 righe sui BG una campagna fa.


So che il discorso ha un suo senso ma
SE TI IMPEGNI in 2 anni ce la puoi fare, poi farai altro.

A me non piace, perché rimandare a due anni, partire dal presupposto che ci metterai due anni toglie dinamicità, bisognerebbe sempre partire dal presupposto che se fosse possibile si raggiungerebbe l'obiettivo domani.
Può darsi che di anni, ne serviranno tre, ma il regolamento è fatto apposta per incoraggiare la gente a partire in quarta (e personalmente sono un fan del "gioca ora non domani).
E' solo un altro punto di vista, entrambi i ragionamenti sono corretti.

Per fare un corrollario a vari discorsi di Nicola direi che si potrebbe dire "evitate di escalare inutilmente", Non vi serve un arcidemone, vi basta un demone, non vi serve il boss di campagna (prego non esista una cosa simile nei progetti dei master) ma il capo di qualcosa.
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Re: il piacere della semplicità

Messaggio Da ViSuAl il Ven Feb 10 2017, 20:06

il mio personale punto di vista come giocatore e come master.

le questioni sono 2:
- Il contenuto del BG
- La forma del BG

IL CONTENUTO:

è fondamentale scrivere il bg su elementi che si conoscono dell'ambientazione e che siano permessi nella campagna in corso.

Mi spiego: è inutile scrivere un background in cui la divinità X (magari nemmeno presente in ambientazione mondiale) ti ha parlato e ti ha donato capacità per andare sconfiggere il campione della divinità Y in una qualche parte del mondo sconosciuta ai più. Una cosa del genere non verrà MAI approvata.

Alcuni dettagli danno colore, troppi dettagli inchiodano.
dire che tua madre è un'abile mercante del patto mette i master in condizione di portare questo png in gioco. dire che ha i capelli rossi, una cicatrice su un occhio, zoppa da un piede e con la voce rauca le fornisce troppi connotati che difficilmente potranno essere portati in gioco.
Oppure, "il mio personaggio ha una spada con uno strano marchio" può rientrare in infinite quest diverse, "una spada con il marchio di un determinato fabbro" riduce il campo, "la spada forgiata dal fabbro della mia città con il marchio della mia famiglia" è quasi inutilizzabile come aggancio ad una quest.

La tua storia interessa solo a te, il tuo carattere lo vedono tutti.

La tua storia passata, nel 90% dei casi non fa gioco mentre il tuo carattere si. focalizzati sugli eventi che hanno plasmato la personalità del tuo personaggio.
(Nota gli eventi in gioco modificano il tuo carattere, fai crescere il tuo personaggio oltre il background)

In caso di background condivisi, verificare di non avere incoerenze
già così è abbastanza chiaro, spero

infine c'è una domanda fondamentale a cui il bg dovrebbe rispondere:

Come e perchè sono arrivato in gioco?
Se non sapete trovare una giustificazione alla presenza del vostro pg nella storia in corso entrare nel vivo del live sarà MOLTO più difficile.


LA FORMA

un piccolo corollario per punti:


1) se non sei uno scrittore non scrivere un racconto, buttà giù il tuo bg come una lista
2) se sei uno scrittore ma non hai il dono della sintesi: buttà giù il tuo bg come una lista
3) se sei uno scrittore e hai il dono della sintesi: scrivi pure il tuo background nel modo che preferisci purchè sia chiaro e conciso. Ma ricordati che lo leggeranno forse 10 persone, sei sicuro di non voler fare una bella lista ordinata e risparmiarti la fatica?
4) la grammatica è sempre apprezzata
5) più il background è scritto in modo semplice minori sono le possibilità che venga frainteso
6) più il background è scritto in modo semplice più facilmente un master può dare consigli su come sistemarlo
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Re: il piacere della semplicità

Messaggio Da Oedhen il Dom Feb 12 2017, 14:40

Vivo nella profonda convinzione che un PG senza un background non sia un personaggio e non abbia senso di esistere. Senza BG qualunque PG risulterebbe di fatto assolutamente piatto, dato che niente della sua vita passata abbia avuto un motivo di essere inserita nei suoi ricordi.
Già! Ma di fatto cos’è un BG? E’ la vita passata del PG fino ad un attimo prima di iniziare il gioco. Varie situazioni lo hanno modificato, vari errori gli han fatto capire come migliorarsi, segnano dei problemi che deve risolvere, e lo inducono in una strada dove dovrà fare delle scelte.
Questa guida non vuole sostituirsi alla guida di come fare un BG per fare felici i vostri master, che troverete nel forum da qualche parte.
Poniamoci la domanda: per chi è il BG? Per chi serve dannarsi per scriverlo?
Risposta: a chi lo consegnate. Il BG mette in comunicazione staff/giocatori sul come si intende far comportare il PG.
Quali sono le cose importanti da stabilire? Oltre i dati tecnici, (nome, fazione, religione), la cosa che rende un BG valido non sono poi molte:

1) Esperienze significative. Ci sono alcune cose che hanno cambiato la vita del PG in meglio o in peggio. Lo staff potrebbe coglierle.
2) Obiettivi seri e personali. Ognuno ha il suo modo di vedere il mondo. Devono essere qualcosa di personale, e che mira ad un qualcosa di più del scacciare i demoni che dominano in questi ultimi tempi queste zone. Immagino che ognuno di noi abbia degli obiettivi nella vita, ed essi non cambiano se dei ladri entrassero in casa. (Certo le priorità sono priorità)
3) Legami ed agganci: invito fortemente qualsiasi PG ad avere dei legami con PG o PNG. Essere un mercante A che ha avuto degli screzi con PG B in passato è molto migliore di un PG mercante che non conosce nessuno.
4) Dilemmi, problemi, incertezze, incognite. Ogni ostacolo che vi creerete vi porterà automaticamente degli obiettivi da realizzare e delle scelte che dovrete compiere. E’ qui che si gioca tutto il vostro PG

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Re: il piacere della semplicità

Messaggio Da Robur il Lun Feb 13 2017, 10:25

Sposo tutto quello che dice Nicola! Sono molto favorevole all'approccio sintetico, il che non vuol dire essere senza bg, ma solo averlo in maniera facile da fruire e consultare da parte dei master. Le integrazioni di visual e mauro mi sembrano ottimo.

Vorrei far notare che mandare un bg sintetico ai master, non vuol dire che non avete libertà di fare il pg
ma dal punto di vista di un giocatore è un poco deprimente in quanto preferisco avere (e ce l'ho: mi è concessa, altrimenti non esisterebbe questa discussione Very Happy) l'assoluta libertà di parlare del passato del mio pg.
Quindi due cose:
- hai libertà di parlare del tuo pg ma non assoluta. Non puoi mettere cose palesemente contrarie o estranee all'ambientazione, e si è capitato in passato. Non puoi dire cose palesemente insensate, come che sei il re potentissimo e ricchissimo, uno stregone epico, un dio in terra, etc.... Hai la libertà all'interno dei paletti di ambientazione e buon senso.
- nulla ti vieta di scrivere il bg in due forme, una sintetica per i master, una estesa per te. Nulla ti impedisce di raccontare in gioco tutto il tuo bg a chi avrà orecchie per ascoltarti.

La cosa più importante resta capire che il bg non è un racconto su cui scrivete quello che vi pare. è una relazione stretta di legami e del passato del pg, un documento pratico, per chi dovrà usarlo.
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Re: il piacere della semplicità

Messaggio Da Mitico-Gian il Lun Feb 13 2017, 20:34

Robur ha scritto:i

Sì, ho capito perfettamente la parte relativa al non inserire elementi assurdi, ma ho realizzato solo poi che il bg qui non è esattamente esattamente come un background per il gioco di ruolo virtuale. In effetti, dare ai master anche solo un breve racconto che racchiuda tutti i punti salienti necessari alla comprensione del pg è meno utile che l'elenco puntato, anche se può esser preferito un modo piuttosto che l'altro, ma in fin dei conti, una sintesi per punti non ha nulla di meno di un breve testo
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Re: il piacere della semplicità

Messaggio Da GrifoMaster il Mar Feb 14 2017, 00:26

He he, Mitico-Gian nella vecchia campagna c'era una guida al BG con un trafiletto apposta per i giocatori di GDR on-line, a cui di solito viene detto di scrivere cose lunghe e i cui bg di solito sono in chiaro nel profico.
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Re: il piacere della semplicità

Messaggio Da Medea il Mar Feb 14 2017, 09:25

Salve! Parlo per me:
A mio parere un bg diretto ai master, in un gioco di ruolo, deve essere chiaro, semplice e conciso.
Anche perchè nessuno a parte i diretti interessati lo leggerà mai.
E a loro non interessa sapere se il vento soffiava verso est mentre vostra madre veniva pugnalata da un bandito (madò gli esempi...).
Capisco che ci sia voglia di esplicare al meglio la profondità del proprio personaggio, ma perchè alcuni si ostinano a volerlo fare in un formato che resta in fuori gioco?
Secondo me, pochi punti, momenti salienti e il resto rimane tutto IG.
Il personaggio che più ho sviluppato e che porto avanti da due anni con molte soddisfazioni, è partito con 4 righe di BG.
Quattro. Ho dato le linee guida e fine.
Questo non per dire che "mio dio, essere prolissi è il male assoluto", per carità. Semplicemente, ricordiamoci il target.
E ricordiamoci la bellezza di ampliare e spiegare la propria storia personale ai personaggi che se ne interessano in gioco.
Aggiungendo emozioni, non solo parole scritte.
Nessuno vi vieta di scrivere una bella storia... Ma perchè lasciarla perdere in mezzo a centinaia di altre pagine che verranno lette dai poveri ragazzi dello staff?
Agevoliamo anche loro.


Se per caso suono disarticolata è per la mia biondezza e perchè sono in periodo di esami, chiedo scusa in anticipo!
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Re: il piacere della semplicità

Messaggio Da Robur il Mar Feb 14 2017, 11:17

Ma davvero nei giochi di ruoli virtuali (che poi non ho idea di quali sono) si scrivono palate di background? E per quale motivo?
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Re: il piacere della semplicità

Messaggio Da Mitico-Gian il Mar Feb 14 2017, 11:31

Io non sto difendendo i bg prolissi ed inutilmente lunghi: solo esprimo la mia preferenza per qualcosa di più che un riassunto per punti, tutto qui. Ma come è già stato ampiamente detto, date le necessità di un larp, è probabilmente sbagliato fare gli stessi ragionamenti di un gdr classico.

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Re: il piacere della semplicità

Messaggio Da Medea il Mar Feb 14 2017, 14:07

Basti pensare al drastico aumento dei numeri dal cartaceo al live.
Comunque mi ero ricollegata ad un post che avevo letto più su =)
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Medea

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Re: il piacere della semplicità

Messaggio Da GrifoMaster il Mar Feb 14 2017, 20:25

Ma davvero nei giochi di ruoli virtuali (che poi non ho idea di quali sono) si scrivono palate di background? E per quale motivo?

Nelle Land (GDR composti da facciate statiche e chat) minimo due fogli A4 e di solito è pubblico, ma non ci gioco da un decennio.
Va detto che ci sono interessanti affinità col GRV in certe dinamiche (vivono di gioco autoprodotto).
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Re: il piacere della semplicità

Messaggio Da Oedhen il Mer Feb 15 2017, 18:16

Medea ha scritto:Salve! Parlo per me:
A mio parere un bg diretto ai master, in un gioco di ruolo, deve essere chiaro, semplice e conciso.
Anche perchè nessuno a parte i diretti interessati lo leggerà mai.
E a loro non interessa sapere se il vento soffiava verso est mentre vostra madre veniva pugnalata da un bandito (madò gli esempi...).
Capisco che ci sia voglia di esplicare al meglio la profondità del proprio personaggio, ma perchè alcuni si ostinano a volerlo fare in un formato che resta in fuori gioco?
Secondo me, pochi punti, momenti salienti e il resto rimane tutto IG.
Il personaggio che più ho sviluppato e che porto avanti da due anni con molte soddisfazioni, è partito con 4 righe di BG.
Quattro. Ho dato le linee guida e fine.
Questo non per dire che "mio dio, essere prolissi è il male assoluto", per carità. Semplicemente, ricordiamoci il target.
E ricordiamoci la bellezza di ampliare e spiegare la propria storia personale ai personaggi che se ne interessano in gioco.
Aggiungendo emozioni, non solo parole scritte.
Nessuno vi vieta di scrivere una bella storia... Ma perchè lasciarla perdere in mezzo a centinaia di altre pagine che verranno lette dai poveri ragazzi dello staff?
Agevoliamo anche loro.


Se per caso suono disarticolata è per la mia biondezza e perchè sono in periodo di esami, chiedo scusa in anticipo!

Ho stima di te.

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Re: il piacere della semplicità

Messaggio Da Medea il Mer Feb 15 2017, 18:26

Per la mia biondezza? Grazie Laughing Laughing Laughing
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Re: il piacere della semplicità

Messaggio Da Lolly il Mer Feb 15 2017, 19:25

Tantissimi anni fa, quando creavo pg ma NON per il larp, essi avevano tutti background lunghissimi e traumatici. Poi sono cambiata, e ho iniziato a fare bg più semplici sia dal punto di vista della scrittura, che della vita del pg, perché come è già stato ribadito...semplice non vuol dire banale. Che poi io abbia lo stesso il fetish per i pg tormentati...ehh, mi dispiace, sono una brutta persona. Però ne ho fatti anche che avevano vissuto molto scialli (ripensandoci? Tutti i pg fatti in AD...tranne quello attuale e il prossimo che farò).
Soluzione molto semplice per chi non riesce a fare a meno di essere prolisso: scrivete il vostro bg da due/tre pagine word (ok, che ci sia un limite anche qui però, perché come già detto il personaggio deve vivere in gioco, non nel suo "finto" passato), poi fate un riassunto/lista e mandate SOLO quello ai master. Ci ho pensato perché, amando scrivere, avevo scritto un bg bello corposo e poi, soprattutto dopo aver letto questo post, mi sono detta da sola ".....no.".
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Re: il piacere della semplicità

Messaggio Da Oedhen il Gio Feb 16 2017, 17:48

In passato per il cartaceo stavo scrivendo un BG arrivato alla bellezza di 76 pagine... ed il personaggio non era ancora nemmeno nato.

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Re: il piacere della semplicità

Messaggio Da Robur il Ven Feb 17 2017, 00:16

Io non riuscirei a scrivere così tanto nemmeno se dovessi scrivere il bg di me stesso... ma come fate... -_-
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