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Le Mie Prigioni - Samuel Lionheart

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Messaggio Da Sentrem il Lun Feb 11 2019, 23:06

Samuel si stringeva sempre più stretto nella coperta che gli avevano fornito mentre guardava un leggero strato di ghiaccio formarsi nel bicchiere d’acqua poggiato sul tavolo. Da quanto tempo continuava la tempesta fuori dalla piccola finestra della sua stanzetta? Il tempo scorre diversamente quando non sei in libertà…
Se chiudeva gli occhi e si concentrava poteva ancora sentire i canti della caserma, i suoi compagni che passavano il giorno ad allenarsi e la sera a far bisboccia, le lamentele del colonnello quando trovava un commilitone senza protocollo…poteva quasi sentire i suoi passi fuori dalla porta…tump tump tump…vide aprirsi la porta e volse lo sguardo fiducioso, ma non era il colonnello…
<Muoviti!> disse il medio nero <È ora del rituale…>
<Ancora non siete soddisfatti? Quante volte volete controllarmi?> Disse rivolgendosi a Ghideon.
<Finché lo riterremo opportuno, ora muoviti!>
Samuel sbuffò ma sapeva cosa lo aspettava, due ore circa di posa immobile all’interno di un circolo rituale mentre i ritualisti della chiesa lo scandagliavano nel corpo e nella mente alla ricerca di corruzione…LUI! CERCAVANO DELLA CORRUZIONE IN LUI! Lui che se anche solo avesse pensato di essere corrotto si sarebbe tolto la vita da solo…
Fermo nelle sue convinzioni di essere nel giusto si sedette comunque al centro del circolo rituale.
<Fate pure, non cambierà nulla rispetto alle volte precedenti! Non sono corrotto né nell’animo né nel corpo!>
<Questo sta a noi decretarlo! Non ad un miscredente come te!> incalzò uno dei ritualisti.
Samuel alzò gli occhi al cielo e bisbigliò <Lex perdonali perché non sanno quello che fanno…> ma nessuno lo sentì a quella distanza.
Il rituale continuò come le altre volte, era come se sentisse l’energia magica dei ritualisti penetrargli fino nel midollo per poi risalire lungo la spina dorsale e rivoltargli il cervello. Per quante volte vi passasse non ci si era ancora abituato…
Durate il rituale pensava ai fatti accaduti 5 mesi prima, aveva sentito che l’arcidemone era di nuovo imprigionato ma che nello scontro finale il duca era perito…se lui avesse potuto essere li forse le cose sarebbero andate diversamente…e questo pensiero lo tormentava…
Il rituale passò veloce mentre ripensava a ciò che era accaduto…alla fine come ogni volta si sentiva stordito, con la testa che girava ed una leggera nausea.
E come ogni volta alla fine del rituale Ghideon veniva a porgli la stessa domanda.
<Dove hai preso questa armatura?> disse con tono autoritario.
<Vi dirò dove l’ho presa, ma solo al processo…la verità e la giustizia di Lex mi daranno ragione…>
<Staremo a vedere…> sbottò il medio nero.
Samuel venne riportato nella stanza vicino a quelle dei mignoli a Cor Fidelis, di nuovo solo con i suoi pensieri e le sue preghiere a Lex. Presto o tardi il maltempo che sferzava il ducato sarebbe finito, il processo ci sarebbe stato e lui avrebbe riavuto la sua libertà.
Aveva sempre combattuto in prima fila per difendere l’ordine costituito, aiutare il ducato ed i suoi compagni…ma forse non sarebbe più stato quello di prima, forse sarebbe stato una persona diversa dopo questi avvenimenti…magari Lex gli avrebbe dato un segno…

Sentrem

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