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Messaggio Da ViSuAl il Sab Feb 09 2019, 15:39

... ma una serie di domande per le quali non c'è una risposta univoca. Scriverò la mia personale e sarò curioso di leggere quelle altrui. Ma ripeto, non è una discussione.

Arcana Domine come associazione dove vuole andare?
Perché da un (relativamente piccolo) gruppo di amici che fanno LARP nel nord-est nel tempo è cresciuta ma la struttura dell'associazione non si è evoluta con i suoi membri.
AD è ancora in tempo per restare una piccola comunità chiusa in sé stessa o può decidere di strutturarsi di più e puntare ad essere una grande associazione. Non c'è giusto o sbagliato, si tratta solo guardarsi in faccia e decidere cosa si vuole fare.

Altro tema spinoso, anche legato alla domanda precedente. Qual è la relazione tra ADIS e Arcana Domine?
Il sistema creato dal fondatore dell'associazione.
Il sistema scelto dall'associazione.
Il sistema usato dalla campagna principale.
Ma non è detto che queste 3 entità abbiano le stesse esigenze e vadano nella stessa direzione.

Quali sono i compiti dello staff fantasy? Quali i suoi doveri? Quali i suoi limiti? Come si confronta con altri staff dell'associazione?
Generalizzando direi che ha il compito di essere la bandiera dell'associazione. Quindi rispettarne gli ideali, e condividerne lo stile. Questo dovrebbe e potrebbe portare ad una maggior considerazione dello staff fantasy nei processi decisionali dell'associazione e in dei paletti da rispettare nel processo creativo.

Quindi prima di scaldarsi su certi argomenti più specifici, puntare il dito gli uni contro gli altri, ed elargire sentenze sicuri della propria ragione. Cerchiamo di capire se stiamo tutti cercando di andare nella stessa direzione. Perché sicuramente tutti teniamo ad AD.


....
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Messaggio Da Crispino il Sab Feb 09 2019, 16:47

Rispondendo alle tue domande puntualmente, perché il rischio di di divagare è dietro l'angolo. (Spiegami poi come fai a non metterla tra le discussioni serie...)

Penso che lo statuto sia lo strumento principe e più prezioso a cui riferirsi. Gli scopi dell'associazione sono lì: in massimo sunto, promuovere e organizzare GRV, gioco e cultura. Maggiore il numero dei soci, maggiore la necessità di normarsi, maggiore la portata di influenza. Il CD dovrebbe svolgere un ruolo attivo e cardine di coordinamento strategico: dovrebbe costituire l'impulso o almeno il supporto ai progetti autonomi dei responsabili di sezione, le cui finalità devono concidere con quelle dell'associazione, e coordinare tali responsabili per l'ottimizzazione reciproca delle attività e delle risorse. Tutti i soci sono infine invitati a supportare le azioni istituzionali con il passaparola, strumento preziosissimo.

Su queste linee guida, uno staff fantasy dovrebbe portare avanti un proprio stile distintivo, inserito nello spirito dell'associazione. Aumentando il numero di soci e quindi di iniziative e di sezioni, è difficile se non impossibile coordinare e uniformare strumenti, messaggi, stili e sistemi di gioco: le teste e gli spunti sono troppi, quindi Arcana Domine sta prendendo la direzione del contenitore multi-evento, sviluppo su cui sono pienamente d'accordo.
Gli staff fantasy sono araldi dell'associazione, espressione visibile del fare LARP, ma non sono gli unici portabandiera: sono la parte visibile di un coordinamento alle spalle, il nucleo CD + Presidente + referenti operativi e PR, che dovrebbero garantire uguali opportunità, visibilità e supporto a tutti gli staff. Tuttavia, a quanto sto vedendo, è l'esperienza concreta gestita da uno staff a richiamare il maggior numero di persone nell'associazione, più che la facciata istituzionale dell'associazione stessa. Solo che uno staff creativo deve impegnarsi a fare il suo, e può non avere tempo, interesse e possibilità di guardare che cosa succede attorno: per quello ci dovrebbe essere il CD.
Ogni giocatore è attirato da un target diverso: i vari staff sono tante voci che parlano le proprie lingue e richiamano i giocatori che rispondono a quelle lingue; sono stanze diverse di una stessa casa: un socio può restare sempre in una stanza o spostarsi in un'altra o fare la spola, ma ogni camera sostiene il tetto che copre tutti. Tenere le camere stagne, suddividendole fra associazioni diverse, non aiuta affatto lo scambio reciproco che è poi alla base dgli scopi dell'associazione. Oltretutto, c'è un dato oggettivo e di comodità operativa: meglio mantenere unicità di supervisione e controllo a certe attività, come promozione, contabilità e logistica, piuttosto che parzializzarle e costringere a raddoppiare e triplicare le figure di riferimento.

Il nome Arcana Domine deriva - come tutti sanno - dall'ambientazione di ADIS, ma ormai è come un brand: chi lavora nel marketing sa che non si può cambiare un brand come nulla fosse, dopo che il nome è ampiamente girato. Reca in sé ricordi e identità, a volte buone e a volte negative, ma per questi ambiti di nicchia, secondo me è meglio essere in giro da un po' che cambiare nome, immaginario e cancellare la tradizione. Meglio dire e ripetere che "adesso è anche altro" se AD diventa multievento. Se l'attività si connota in maniera univoca ma con rottura rispetto al passato, invece, meglio cambiare e mettere un nuovo nome "fresco". Su questo sono certo però che ci saranno pareri discordanti.
Contestualmente, ADIS è un sistema di gioco terzo rispetto all'entità Arcana Domine, collegato per tradizione, per consuetudine o per opportunità agli eventi di Arcana Domine, ma non per obbligo o perché sia scritto in alcun documento istituzionale. Ad esempio, le nuove sezioni del 2018-2019 non lo stanno usando, perché ha uno stile e retroscena suo, non dell'associazione, benché le cose fino a poco tempo fa coincidessero.

Personalmente sostengo la libertà del processo, del messaggio, dello strumento operativo e del metodo creativo tra vari staff, perché pochi progetti creativi accettano di limitarsi in nome di paletti creativi decisi da qualcun altro. Rigiro la domanda: chi avrebbe l'autorità o la competenza di decidere a priori a quali paletti "canonici" del LARP tutti i soci e i creativi dovrebbero ispirarsi? Chi può decidere di aver ragione o di dettare regole creative per tutti i progetti, indipendentemente dal tema, dalle dimensioni e dal numero di partecipanti? Secondo me, una visione unica può funzionare solo all'interno di un singolo progetto.
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Messaggio Da GrifoMaster il Sab Feb 09 2019, 18:01

Lo so che non è una discussione, ma trovo comodo esprimere il mio pensiero a partire dai tuoi.

AD è ancora in tempo per restare una piccola comunità chiusa in sé stessa o può decidere di strutturarsi di più e puntare ad essere una grande associazione.

Definisci grande
AD è un'associazione di rilievo da un bel po'. Rielaboravamo live nordici prima che altri sapessero della loro esistenza. Siamo nel 2019, il numero di soci non è più un discrimine sulla rilevanza dell'associazione su scala nazionale. Ci sono ass. che fanno pochi eventi all'anno, come la Kaos League che hanno rilievo internazionale.

Altro tema spinoso, anche legato alla domanda precedente. Qual è la relazione tra ADIS e Arcana Domine?

E' UN sistema creato da uno dei fondatori, semplicemente al tempo Arcana Domine era l'unico nome che avesse un significato condiviso. Questo si abbinava al fatto che se da un lato avevo in mente dove volevo arrivare (un'associazione multilive) dovevo anche dimostrare che "il sistema conta" e che un gioco potesse avere un valore in se, ai primordi di AD era già difficile far accettare un "no" alla domanda "ma se tutti lo volessero, non metteresti i drow in ambientazione?", oggi è (spero) accettato che un LARP ha anche aspetti progettuali ed espressivi che vanno rispettati.

Lo statuto non è stato scritto a caso; se si fosse voluto giocare a un solo gioco, bastava scriverlo.
. L'Associazione nasce come strumento atto alla promozione del gioco di ruolo dal
vivo. Per il raggiungimento degli scopo
associativi essa promuove e realizza:
- Eventi di gioco di ruolo dal vivo;
- Pubblicazioni, video ed altri strumenti di comunicazione anche telematica;
- Ogni altra forma di intervento che si riterrà opportuna in un dato periodo ed episodio.
Inoltre si propone di:
- Implementare, sostenere ed ampliare la diffusione del Gioco di Ruolo dal Vivo;
- Organizzare sul territorio corsi e seminari di formazione ludica;
- Tutelare e rappresentare gli associati nell'ambito delle attività ludiche per conseguire i fini sociali, anche
partecipando a federazioni o macro
associazioni che abbiamo fini statuari affini a quelli espressi nel presente statuto;
- Definire e gestire un codice di comportamento dei Soci che garantisca affidabilità e legalità all'attività
ludica svolta dai Soci medesimi.

Quali sono i compiti dello staff fantasy?

Non esiste nessuno staff fantasy, se ti riferisci a quello di Ombre del Passato, è uno staff come gli altri, solo è nato dalla chiamata "Chi vuole masterizzare ADIS"?

Generalizzando direi che ha il compito di essere la bandiera dell'associazione. Quindi rispettarne gli ideali, e condividerne lo stile. Questo dovrebbe e potrebbe portare ad una maggior considerazione dello staff fantasy nei processi decisionali dell'associazione e in dei paletti da rispettare nel processo creativo.


E perché non dovrebbe essere lo scopo di tutti gli staff con eventi da X persone in su?

In effetti hai posto una questione che da avevo dato per scontato: comportamento esemplare e fai live interessanti. In realtà col tempo mi sono reso conto che vorrei di più: Dai l'occasione anche ad altri di imparare a masterizzare, cerca di avere dialoghi interessanti con giocatori e associazione.

Aggiungo una domanda.
Serve veramente che ci sia una campagna principale?
Se facessimo più eventi ma più piccoli sarebbe male? Ci sarebbero più organizzatori e più giro d'idee.
Ma lo ammetto, sto banalizzando, e volutamente trascuro le complicazioni logistiche e di coordinamento. Non sarà mai possibile avee pù di un tot di eventi durante l'anno.
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Messaggio Da Robur il Sab Feb 09 2019, 18:54

Darò la mia, vestendo il vetusto cappello di fondatore, e dicendo delle cose scontate e banali.
Abbiamo fondato l'associazione per giocare di ruolo e allora coincideva col regolamento. Già dai primi anni si erano affinati altri live, sia come one shot che come campagna. La cosa era voluta, volevamo essere una associazione diverse dalle solite campagne fantasy, che non facesse solo quello. Pertanto fin da allora abbiamo voluto una distinzione tra staff sociale, nella vesta del direttivo, e gli staff dei diversi progetti. Credo ancora che la direzione sia quella.

Arcana Domine come associazione dove vuole andare?
Perché da un (relativamente piccolo) gruppo di amici che fanno LARP nel nord-est nel tempo è cresciuta ma la struttura dell'associazione non si è evoluta con i suoi membri.
AD è ancora in tempo per restare una piccola comunità chiusa in sé stessa o può decidere di strutturarsi di più e puntare ad essere una grande associazione. Non c'è giusto o sbagliato, si tratta solo guardarsi in faccia e decidere cosa si vuole fare.

Veniamo alle domande.
Qual è la relazione tra ADIS e Arcana Domine?
Il sistema creato dal fondatore dell'associazione.
Il sistema scelto dall'associazione.
Il sistema usato dalla campagna principale.
Ma non è detto che queste 3 entità abbiano le stesse esigenze e vadano nella stessa direzione.
La prima è una relazione storica, così è, quindi c'è poco da discutere.
La altre due sono quasi coincidenti, anche se eviterei il concetto di campagna principale. Io personalmente vorrei che nella associazione ci sia una campagna basata su ADIS perchè è un sistema che mi piace e al di là della storia sociale, è il modo migliore per veicolare il messaggio "se vuoi giocare ad AD vieni ad AD". Non deve essere necessariamente la campagna che fa più iscritti, più eventi, più soldi o più qualsiasi cosa. Basta che ci sia per le persone che vogliono giocare con quel sistema.

Quali sono i compiti dello staff fantasy? Quali i suoi doveri? Quali i suoi limiti? Come si confronta con altri staff dell'associazione?
Questo dovrebbe essere dettato dagli organi sociali, ma visto che siamo semiseri mi sbilancerò;
Intanto rinominereri la sezione come "campagna AD" o campagna ADIS. Poi direi che il compito è fare una campagna adatta al regolamento di AD. E questo è tutto. Io sono dell'opinione che gli anni dell'ultima campagna ci abbiano mostrato che ADIS non va bene su questi grandi numeri, quindi la penserei come una campagna tutto sommato piccola, senza grande politica, basata su party di personaggi e stop.
Altresì non vedo perchè questa campagna dovrebbe essere in qualche modo privilegiata o avere un rapprto particolare con altri staff. Sono dell'idea che le risorse sociali siano appunto sociali, cioè per tutti e non prerogativa di una unica sezione o staff.

Infine penso che visto che grazie allo staff di OdP il bacino dei giocatori si è molto ampliato sarebbe bene dare loro un gioco che funzioni bene su 100 e passa giocatori a evento e soddisfi la loro voglia di giocare.
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Messaggio Da Robur il Sab Feb 09 2019, 18:58

Siccome ho visto solo ora le altre risposte aggiungo:
Essere una grande associazione è una cosa, fare grandi eventi è un'altra e le due cose non coincidono necessariamente. Gli staff possono andare e venire. Si ptorebbe benissimo puntare a fare grandi one shot invece che grandi campagne, ad esempio, come fa Terre Spezzate, dove gli staff girano e non sono sempre i soliti.
Possiamo, come suggerisce grifo fare tante piccole campagne. Insomma rifuggo dall'idea che l'unico modo per cui esiste una grande associazione è quello di avere una campagna con molte persone.
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Messaggio Da Sara.95 il Gio Mar 07 2019, 14:08

Questa discussione è morta e me ne dispiaccio: ritengo sia DAVVERO molto importante, nonostante Visual l'abbia aperta dichiarandola "non seria", e quindi dirò la mia.

Mi conoscete, ormai...credo, e sapete che amo essere molto "Bjorne" nelle discussioni, diretta e concisa, quindi beccatevi una serie di VerzaRisposte o VerzaPuntiDiVista a quella che credo sia la discussione che porterà ad un punto di svolta collettivo di AD. Non sarò breve.

Allora: è arrivato il momento di finirla con le discussioni fine a sé stesse, prendere delle decisioni e rendere noto a tutti quello che si decide. E' inutile menare il can per l'aia: possiamo chiaccherare su questo post per mesi ancora ma, a termine di questi mesi, bisogna decidere cosa fare, altrimenti rimaniamo sempre nello stesso brodo ed ultimamtente s'è palesato a tutti il fatto che rimanere nel proprio brodo non è più possibile.

Lo statuto indica chiaramente quali sono gli scopi dell'Associazione, e da qui non si scappa: fare gdr nel territorio, promuovere la conoscenza su quest'argomento.
Quindi la risposta al "Dove vuole puntare AD?" è "AD punta a proporre diversi tipi di eventi, che si traducono in eventi di gioco -one shot o campagne-, eventi più "intellettuali" -larp camp, LARP Italia ecc- ed eventi di promozione- stand alle fiere, interviste radio ecc.-"

Il che significa che AD è predisposta a "ospitare" diversi tipi di eventi, che vari staff "che vanno e vengono" (come scritto da Robur) propongono, siano essi campagne lunghissime, one shot spettacolari alla Dracarys, mini campagne con pochi numeri come La Notte delle Bestie. E' importante, però, porre dei paletti concordati.
Il fatto di essere un "contenitore di eventi" potrebbe voler dire avere grandi numeri, ma anche no e trovo sia sbagliato porsi questo problema nell'ottica della "filosofia": AD ha dei grandi numeri in una specifica campagna, che è Ombre dal Passato, ma potrebbe non averne altrettanti ad Isole o addirittura averne il doppio a ManSoul. Il problema dei grandi numeri subentra a livello organizzativo e coordinativo, non nei singoli progetti (a meno di casi specifici ed eccezionali). E' da tenere presente che con i grandi numeri potrebbe perdersi - come già sta succedendo- l'idea di "comunità di amici che collaborano": lasciando da parte il "comunità di amici", che è una gran cazzata, la parte che mi preme è il "che collaborano". Bisogna capire come gestire un (possibile) sempre maggior numero di persone, che comporta un sempre maggiore impegno- sopratutto da parte di CD e Staff-, ma che non porta, in proporzione, una quantità adeguata di persone che hanno voglia di collaborare (con collaborare intendo le cose più disparate: dal riordino della location a fine evento, alla gestione magazzino, alla sistemazione delle piattaforme informatiche che AD usa, alla promozione degli eventi ecc.) Perchè succede questo? Ovunque accade così od altre associazioni hanno trovato una soluzione? AD ha sbagliato in qualcosa?

AD ha come scopo inoltre, secondo mia opinione, di dare la possibilità a chiunque di proporre eventi, avendo già alle spalle un Consiglio Direttivo, un magazzino, un database location, un bacino di possibili giocatori ecc.
Quindi, rispondendo alle varie successive domande:

Chi deve approvare i vari progetti e supervisionarli?:
il Consiglio Direttivo, e basta.

Su quali basi valuta se il progetto proposto è attuabile/adatto per AD?:
Su una proposta di progetto seria (intesa come ben scritta, chiara, ben documentata) presentata dallo Staff progetto e su un manifesto di stile dell'Associazione. E' ora di finirla con le chiacchere da bar, con il "lui mi ha detto che" e baggianate simili ed è arrivato il momento di mettere le cose chiare per tutti, sopratutto per chi è nuovo dell'Associazione e non conosce il fantomatico "Stile di AD". Esiste un documento del genere? Se sì, bisogna metterlo in chiaro (sul sito, magari), se no, va scritto in modo tale che a) Sia chiaro agli Staff che tipo di "paletti dall'alto incontreranno" -es. estremo: nel manifesto di stile di AD c'è scritto che l'Associazione promuove ed approva live masterless, chi vorrà proporre un live con Master sa già di non poterlo fare- e b) Sia chiaro ad i futuri -o attuali, perchè no- soci che tipo di "mood" troveranno ad AD.
Punto da affrontare è il "costo" degli eventi, nel senso che: si vuole rimanere low cost? Si vuole dare la possibilità di fare live da 50€ a giorno come eccezione ai live low  cost? Ne abbiamo la possibilità? Direi che questa caratteristica fa parte del mood dell'associazione, e potrebbe individuare anche un target di persone interessate.
Quanti e che tipo di progetti approvare?:
Sul "quanti" direi che è una mera questione di budget associativo sul "che tipo di progetti approvare" direi "tutti quelli che rispettano il Manifesto di Stile Associativo". Troverei assurdo il bocciare idee mai viste in AD, quindi spazio a live ed eventi di tutti i generi. E' auspicabile che si tolgano le preferenze personali quando si prende in valutazione la proposta progetto.
Fino a che "area geografica" vogliamo allargarci?:
a parer mio, stanno già venendo fuori un po' di problemi di gestione avendo una campagna attiva nel Veronese, la domanda quindi è lecita: se abito a Roma posso fare live a nome Arcana Domine nella zona di Roma? Se sì, in che termini e con che limitazioni? Ha senso cercare un'espansione geografica? Se sì, fino a che punto?
Quale dev'essere la campagna fantasy principale?:
Ha davvero senso che esista una campagna che risponde a queste caratteristiche?
Se sì, bisogna definirle. Già Ombre ha sofferto troppo per questa etichetta dichiarata quando faceva comodo e rimossa quando, invece, non era necessaria: non ho più intenzione di vedere una campagna "bistrattata" così. A detta del Presidente stesso, inoltre, non esiste una campagna principale. Mettiamoci d'accordo, anche perchè avere l'obbligo di attivare una campagna denominata "fantasy principale" vuol dire costringere la formazione di uno staff (o costringere un rinnovo dello staff "uscente") che deve proporre un certo tipo di live.
Personalmente trovo che non ci sia più alcun senso di definire una "campagna fantasy principale", AD può camminare benissimo da sola senza il fantasy. Va cmq considerato che i fantasy sono i live più apprezzati e seguiti.
Che rapporto c'è tra l'Associazione ed ADIS?:
Nessuno, se non che un rapporto storico. ADIS è uno strumento al servizio dell'associazione- così pare, la questione è per me ancora fumosa. Ribadisco che,a questo punto, è necessario avere delle istruzioni scritte e chiare, da parte dell'autore, su come utilizzare lo strumento ADIS: è adattabile alle esigenze di campagna? Se sì, in che termini e misure? Per che tipo di eventi è consigliato utilizzarlo? Per quali altri eventi è sconsigliato usarlo? Che limiti devo tenere in considerazione se voglio utilizzarlo? Se questo documento non esce, dubito che qualcuno deciderà di creare una campagna della "portata" di Ombre utilizzando ADIS, secondo me... Il che sarebbe un peccato ma that's it.

Ora, come detto sopra, è arrivato il momento delle risposte: AD sta cambiando rispetto a quello a cui "i vecchi" erano abituati, ed è necessario dirigere questo cambiamento onde evitare di lasciarsi travolgere dagli eventi e mettere pezze, strada facendo, per arginare i danni.

Da socia voglio delle risposte, da persona interessata a continuare la sua esperienza di Staffara voglio delle risposte, da giocatrice voglio delle risposte.

Chi deve darle? Bhe, per me il CD dopo aver fatto una bella assemblea in cui vengono discussi i punti sopra. O qualsiasi delegato del CD. Le mie le ho date, ora mi aspetto che vengano raccolte da qualcuno ma, sopratutto, che vengano formalizzate.

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Messaggio Da Lord_Khazard il Gio Mar 07 2019, 14:33

Alll'imminente riunione del CD ne parleremo, tuttavia l'argomento è vasto e complesso quindi:

a) dubito basterà un'unica riunione
b) essendo un'associazio e non un'azienda, il processo decisionale andrebbe condiviso, quindi vorrei che quante più persone dessero la loro opionione.
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Messaggio Da Robur il Gio Mar 07 2019, 14:45

Si son d'accordo, più che mettere paletti si tratta di linee guida, non dovrebbe essere troppo complesso farlo e magari in un modo facile e fruibile.

Piccola parentesi sulla geolocalizzazione degli eventi. Son sicuro che il grifo ti direbbe che si può fare ovunque e che già il primo anno abbiamo fatto un live in lombardia. Vero, ma secondo me è bene ricordarsi adesso che siamo un associazione del nord est ed essendo qui la maggior parte dei soci e degli interessati è meglio che gli eventi restino dove la maggior parte può andare. Semmai se esce la proposta di un progetto diciamo "Lontano" andrebbe vagliato dal CD in base a quanta gente coinvolgerebbe e via dicendo.
TL:DR abbiamo il magazzino qui e non possiamo teletrasportarlo, vediamo di sfruttare questa cosa
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Messaggio Da Robur il Gio Mar 07 2019, 14:52

Ah si Sara visto che quello che hai esposto sono molto interessanti credo sia meglio che li riassumi in punti e li riproponi qua sotto in forma sintetica
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Messaggio Da Sara.95 il Gio Mar 07 2019, 15:02

Dubito basterà un'unica riunione
b) essendo un'associazio e non un'azienda, il processo decisionale andrebbe condiviso, quindi vorrei che quante più persone dessero la loro opionione.

Anche 50 di riunioni, basta che se ne ricavi qualcosa e non l'aria fritta come siamo bravissimi a fare.
"Andrebbe", esatto, utilizzo corretto del condizionale: sappiamo benissimo che di 250 che siamo, se va bene il 10% di noi parla e si esprime. Sta bene ascoltare, valutare e soppesare tutte le idee/opinioni basta che questo non comporti l'allungamento della minestra.
(Per dire, se non avessi risollevato la questione sarebbe morta con l'ultima risposta di Robur, cvd)
In ogni caso, sto iniziando a pensare che sia fallimentare sotto certi punti di vista il pensiero del "non siamo un'azienda", nel senso: credo che sia necessario darsi un organizzazione sensata, seria e non continuare a basarci sulla reciproca fiducia, amicizia, cose non scritte.


Son sicuro che il grifo ti direbbe che si può fare ovunque e che già il primo anno abbiamo fatto un live in lombardia.
Quanti anni fa? Con che struttura associativa?
Non ho detto che non si può fare, ma che bisogna dare delle linee guida

Es: se faccio un live a Roma sullo stile de "La tormenta" di Mauro non ho nessun bisogno del magazzino, quindi il problema non sussiste. Se volessi fare, invece, un live stile Ombre posso farlo? Posso prendere le robe dal magazzino? Come? Entro quando le devo restituire?

Ah si Sara visto che quello che hai esposto sono molto interessanti credo sia meglio che li riassumi in punti e li riproponi qua sotto in forma sintetica
Cosa? Le domande o le risposte?

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Messaggio Da Robur il Gio Mar 07 2019, 15:24

Cosa? Le domande o le risposte?
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Messaggio Da Sara.95 il Gio Mar 07 2019, 16:46

Ecco qui. Invito comunque a leggere tutto il post sopra, questo è un riassunto.

1) Problema dell'aumento dei numeri: è davvero un problema?
1a) vogliamo ancora essere un'ass. "di amici che giocano"?
1b) Come gestire l'aumento di numeri in un'ottica di collaborazione? Come si comportano le altre ass in merito a questo punto? Dove ha sbagliato AD? Come rimediare?

2)Chi deve approvare i vari progetti e supervisionarli?

3)Su quali basi valuta se il progetto proposto è attuabile/adatto per AD?
3a) Esiste un manifesto di stile Associativo? Dove si può trovare?
3b) Ha senso parlare ancora di "Stile di AD"? In che termini è definito questo stile?
3c) tematica costo eventi/target economico associativo? Lowcost sì, no, con eccezioni?

4) Quanti e che tipo di progetti approvare?

5)Fino a che "area geografica" vogliamo allargarci? Vogliamo allargarci?
5a) Come gestire eventuali eventi lontani dal "cuore" dell'ass?

6) Quale dev'essere la campagna fantasy principale?
6a) Ha senso la definizione di "Campagna fantasy principale?
6b) Qali sono i parametri per cui una campagna rientra nelle definizione?

7) Che rapporto c'è tra l'Associazione ed ADIS?
7a) Entro che limiti è possibile utilizzare ADIS? Chiarimenti da parte dell'autore

Cool Chi deve dare queste risposte?

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Messaggio Da GrifoMaster il Gio Mar 07 2019, 18:01

Anche 50 di riunioni, basta che se ne ricavi qualcosa e non l'aria fritta come siamo bravissimi a fare.

Parti in forum, non plenaria se non per la parte finale. perché semplicemente c'è troppa gente e troppo poco tempo e può essere difficoltoso spiegare in dettaglio.

Ma questo è un punto fondamentale, a un certo punto discutere in chiaro con tot persone dell'associazione è diventato un dramma, quando era una delle nostre caratteristiche che più aiutava a capirci reciprocamente e smorzare le tensioni.

Perfino i live che non sono mai partiti, sono stati preziosi perché davano idee ad altri e c'era dialogo.
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Messaggio Da Sara.95 il Gio Mar 07 2019, 19:17

Bon, siamo partiti. Il mio appello verteva sul fatto di non perderci in fantomatiche discussioni teoriche, filosofiche, costruttive, cazzi&mazzi e poi... Lascarle lì, a prendere polvere. Questa volta bisogna trasformare le parole in fatti. Che lo si voglia fare in formu, in plenaria, al mare o su Marte mi interessa ben poco, basta essere pragmatici.

Forse è diventato un dramma proprio perchè non siamo più "un gruppo di amici che gioca assieme"?

Sara.95

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Messaggio Da GrifoMaster il Ven Mar 08 2019, 21:13



Son sicuro che il grifo ti direbbe che si può fare ovunque e che già il primo anno abbiamo fatto un live in lombardia.

:p Veramente io da anni considero "territorio" associativo FVG e il veneto fino al Veronese.
Si, ci può stare qualche uscita fuori sede ogni tanto, ma se uno proponesse a Roma sarei personalmente contrario.
Mi farebbe piacere che ADIS fosse giocato in giro, ma come associazione secondo me Verona e Trieste dovrebbero essere i nostri limiti. Per ragioni logistiche e perché non ho un grande amore per le associazioni che si definiscono "nazionali".


non perderci in fantomatiche discussioni teoriche, filosofiche, costruttive,

Il problema è proprio che questa cosa si è persa è si va a spot.
Lo "spot" va bene quando si sa poco, poi si accumulano esperienze e vanno usate, e questo per forza porta a discussioni un minimo più complesse e stancanti.



Forse è diventato un dramma proprio perchè non siamo più "un gruppo di amici che gioca assieme"?

Beh, ma non lo eravamo neppure all'inizio, la maggior parte dei soci con cui ora sono amico li ho conosciuti facendo live assieme. Ma appunto non andiamo a spot. Io non ho mai pensato ad esempio all'associazione come un gruppo di amici. Mi sono semmai interrogato su come ottenere l'ambiente che mi interessava, imparando da altri gruppi.
Ad esempio per lungo periodo siamo stati tendenzialmente “eticamente impeccabili”, altro che fare furbate da dietro, anche se avevamo disaccordi, eravamo talmente chiari, onesti che non c'erano poi rancore.
Forse avrei potuto benissimo mettere nello statuto si gioca solo a un gioco, siamo multicampagna perché così la gente ha possibilità di sfogare le proprie idee rendendo l'ambiente molto più interessante.


a parer mio, stanno già venendo fuori un po' di problemi di gestione avendo una campagna attiva nel Veronese,

Alcune problematiche è naturale che vengano fuori cambiando, anche perché si rompono delle abitudini. Quello che mi spiace, ripensando al vecchio database è che aveva 3 campagne di ADIS sopra:
-Case del silenzio in Toscana ed esterna all'associazione
-Isola spezzata
-Dei gloriosi infimi

E oltre a quelle c'erano state anche la campagna Survivor di Michele e qualcos'altro.

E non ricordo attriti. Intendo neppure uno, tranne il sito che aveva poblemi (e niente, siamo maledetti ^^).

Su una proposta di progetto seria (intesa come ben scritta, chiara, ben documentata) presentata dallo Staff progetto e su un manifesto di stile dell'Associazione. E' ora di finirla con le chiacchere da bar, con il "lui mi ha detto che" e baggianate simili ed è arrivato il momento di mettere le cose chiare per tutti, sopratutto per chi è nuovo dell'Associazione e non conosce il fantomatico "Stile di AD".

Guarda, io quando ancora ero in CD ero per "scripta manent, verba volant", perché per me è ovvio che serve un progetto su un live chiaro, e la mia richiesta veniva spesso vista come cosa aggressiva. Vedi quando ho chiesto che intendevano per divertente, e in seconda battuta cosa cambia tra IDD e ADIS la reazione, l'unico che ha dato una risposta consapevole è stato Nicola Giacomini.

Il problema fondamentale è che sollevando certe problematiche troppo presto non vieni ascoltato tipo, sul lato filosofia associativa avevo fatto un post ere fa http://arcanadomine.forumattivo.it/t1019-filosofia-di-arcana-domine non ci furono reazioni al tempo semplicemente perché erano contenuti ovvio o non rilevanti, lo stesso motivo per cui nei documenti storici troviamo più informazioni sulle cose strane che sulle cose fondamentali. Invece sarebbe meglio anticipare, come farebbe uno scacchista, isognerebbe sempre essere almeno tre mosse avanti.

Ma il tuo post mi da l'occasione di invertire i cappelli! Per cui magari io sono quello che deve proporre e tu la perfettina che fa mille domande (cosa che non mi crea molti problemi).
http://arcanadomine.forumattivo.it/t2707-regolamento-interno-proposta-di-sezione-larp#15554

In questo modo facciamo anche una discussione più focalizzata.
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Messaggio Da Robur il Dom Mar 10 2019, 11:09

Cool Chi deve dare queste risposte?
L'associazione, sia come soci che come organi decisionali.
Bene parlarne in forum, ma alla fine c'è una struttura e questa deve fornire le risposte, certo, magari sentendo il parere delle persone nel decidere ^_^

Sul "siamo o non siamo un gruppo di amici"
Personalmente penso che si può benissimo continuare a essere un gruppo di amici e allo stesso tempo gestire in modo ordinato e serio le cose. Cioè trovo riduttivo un pensiero che vede due poli e basta, uno col gruppo di amici che mentre bevono birra decidono cose e l'altro molto formale quasi "aziendale". Siccome l'unica mia esperienza esterna da organizzatore è Terre Spezzate, cosa che posso testimoniare anche altri che qui hanno organizzato con loro, si possono anche fare grandi eventi restando come amici che collaborano e lo fanno in modo professionale.

Ora vero che non ho partecipato alla vita sociale dell'ultimo anno - parlando tecnicamente non sono nemmeno socio al momento - ma dubito che si sia persa la vena di amicizia. Certo non conosco tutti i soci e tutti i giocatori, e di tutti quelli che conosco vedendoli al live non sono amico di tutti (nel senso non ho una conoscenza approfondita della persona e un rapporto di mutua solidarietà) però continuo a vedere AD come un gruppo di persone amiche che fanno eventi. Anche dopo gli ultimi eventi che hanno lasciato screzi la mia opinione verso tutte le persone coinvolte non è minimamente mutata.

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Messaggio Da Sara.95 il Gio Mar 21 2019, 09:02

Robur ha scritto:uno col gruppo di amici che mentre bevono birra decidono cose e l'altro molto formale quasi "aziendale"

Non intendevo scegliere tra due poli, chiarivo solo che, a mia opinione, si è troppo spesso scelto il primo polo con la scusante del "siamo tutti amici" quando chiaramente non è così -una cosa è essere amici o buoni conoscenti, un'altrea è essere un gruppo di persone che si riunisce in allegria e spensieratezza per partecipare ad un hobby comune.

In ogni caso, la plenaria si avvicina ed invito tutti a leggere la discussione e cercare delle risposte alle domande proposte, oppure a proporne delle altre. Mi piacerebbe che più persone fossero partecipi e che parlassero apertamente ed in tranquillità delle loro idee ed opinioni.

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Messaggio Da ViSuAl il Gio Mar 21 2019, 17:16

Complimenti Sara ottime domande!

Sul modo in cui arrivare a qualcosa di concreto a mio parere il modo migliore (che garantisce trasparenza ma non fossilizza le discussioni) è discutere e prendere delle decisioni come CD, stilare una bozza del documento, presentarla a tutti, raccogliere i feedback, preparare una versione definitiva e, infine, votarla in sede di plenaria (Non la prossima).

Dopo aggiungo le mie risposte.

Qui sotto faccio il puntiglioso ad cazzum
Spoiler:


Questa discussione è morta e me ne dispiaccio: ritengo sia DAVVERO molto importante, nonostante Visual l'abbia aperta dichiarandola "non seria", e quindi dirò la mia.

Cool

Non ho detto che non è seria. Ho detto che non è nata come una discussione, ma come dubbi che chi vuole uno sviluppo dell'associazione deve porsi.

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Messaggio Da Oedhen il Mar Mar 26 2019, 17:36

Parto dal presupposto che non avevo intenzione di rispondere. Conosco bene Visual e so per certo che questo post lo abbia creato in buona fede, con i migliori intenti costruttivi. Ed in parte gli do atto di esserci riuscito, sempre meglio la comunicazione piuttosto del silenzio.
Tuttavia non vedo molta positività nelle risposte di cui sopra, cosa quasi inevitabile.

Per me AD è un'associazione che promuove larp, come da statuto. Ne promuove in più salse, come da statuto.
Che il sistema In sanguine venga utilizzato o meno da statuto non è contemplato. Preferirei utilizzarlo nonostante qualche bega perchè mi ci sono affezionato, ma a livello etico NON c'è un'obbligatorietà di fondo a doverlo usare in una campagna. Idem dicasi per ambientazione mondiale.

Campagna principale. Due parole che non voglioni dire nulla, e non dovrebbe. Ogni sezione è separata e fine a se stessa, con i suoi responsabili ecc. Il tutto controllato e gestito dal CD.
Non trovo corretto che una campagna che faccia 100 iscritti a evento debba avere un peso politico diverso rispetto ad una che ne fa 50, per farla in sintesi.

Altra cosa, troverei corretto che le varie sezioni non facciano a gara di chi ce l'abbia più lungo, il rischio potrebbe essere quello, ed io vorrei evitarlo.

Dove fare eventi? MAh, l'organizzatore dell'evento per me può anche organizzarli sulla luna, se trova gente che ci vada a farlo.

Grifo: Dei gloriosi infimi ha fatto soltanto due eventi (da 6 giocatori l'uno), e più o meno il numero di eventi di case del silenzio era simile. Non li considererei campagne avviate ma one-shot. Poi parlando per DGI, a bassissima necessità di materiale associativo. Non può essere messo a paragone con l'attualità.

Sul siamo o non siamo un gruppo di amici, purtroppo si tocca un tasto dolente, che ultimamente mi ha fatto riflettere molto e a cui non ho ancora trovato una decisione su come impormi.

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