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Dicerie post "Episodio Pilota"

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Dicerie post "Episodio Pilota"

Messaggio Da BikerNick il Mer Ott 31 2018, 23:59

29 esimo giorno del nono mese

Davanti alla sala delle conferenze, Fortezza

“Comandante non posso farvi passare è la legge lo sapete!”
“SPOSTATI!! O GIURO SUI MIEI ANTENATI CHE USO LA TUA TESTA PER APRIRMI LA PORTA!!”
“Non.. “
Due tonfi sordi e un corpo scivolare placidamente al suolo.
“IO TI AVEVO AVVISATO!”
Hargorin spalancò le porte della sala creando un gran scompiglio.
“E tu che ci fai qui? che succ..”
“Con tutto il rispetto: STAI ZITTO!! Se vuoi avere ancora una città da governare ti conviene chiudere la bocca e ascoltare..”
A queste parole la sala ammutolì improvvisamente, tutti i capi città erano vigili e in ascolto.
“Bene, dovete tornare immediatamente alle vostre città e preparare le difese..”
“Le difese? Cosa ci sta attaccando Hargorin?”
Una voce femminile dal tono impostato si sentì sopra il brusio crescente.
“Io..non lo so; le più immonde creature stanno uscendo da una voragine al centro dell'isola, ora dovete muovervi non c'è tempo per le chiacchiere vi faremo avere notizie. Ora veloci! Ai varchi!”
Una voce più acuta raccolse il dubbio nel volto di tutti.
“Varchi? Quali varchi?”
“Non ho tempo per spiegare muovetevi!”

Lo stesso giorno.


Montagna della Regina, Castello Reale.


Una pergamena stava lentamente bruciando nel fuoco nella stanza della Regina.
La stanza era divelta. Diverse sedie erano fatte a pezzi, quadri e arazzi distrutti, il pavimento una distesa di cocci e vetri.
“Sono morti..i miei uomini, il mio popolo è stato lasciato a morire, mi hanno fatto scappare mentre loro stavano MORENDO!”
La Regina Elena schiantò l’ennesimo bicchiere sulla parete mancando di poco Massimo e ferendosi la mano.
L’uomo a quel punto si diresse verso di lei e, posandole una mano sulla spalla, indicò la finestra. Era l’alba, l’alba del giorno della Festa del Fuoco.
La Regina parve calmarsi. Infilò una mano direttamente dentro il focolare, smosse alcuni tizzoni e cominciò a dipingersi il volto e i lunghi capelli con la cenere bianca.

Il giorno stesso fu fatto il proclama dalla regina in persona in un’ampia grotta sotterranea.
“..ed è quindi per questo che dichiaro che la città di Sedrak è in pericolo, ma con il sacrificio di alcuni tra i migliori di questa città, abbiamo avuto il tempo di prepararci, fate sì che il loro sacrificio non cada nell’oblio. Qualsiasi cosa sia, saremo pronti ad accoglierla.”

Esra, Sala del Concilio

“Non guardatemi in quel modo, cosa c’è? Sono in anticipo ma non ho scatenato nessuna guerra! Cioè, almeno credo.. non hanno risparmiato nessuno quindi non penso avessero amici o compagni”
“Per la grazia del Dio Cornuto! FATE RAPPORTO! cosa è successo!? cosa abbiamo alle porte?”
“Non lo so, non ne ho idea non li ho visti. La scorta che avevamo portato è interamente caduta e da quel che ci hanno detto mentre ci trascinavano via si tratta di mostri mai visti.”
“Dalla fortezza cosa dicono? cosa stanno facendo quelle cose?”
“Pare si tratti di una specie di orda, è in movimento e sembra dirigersi qui”
“Esra sarà pronta a riceverli, le nostre mura non saranno violate da nessuno che non sia stato invitato. Vado a occuparmi dei miei compiti, Rubin vieni con me? non voglio lasciare nulla al caso”.
“Si, Avvisiamo subito i Mitici, che si armino o che si riparino nel caso..”
“Le mura non verranno violate.”
“E le strade rimarranno sicure”
“Venerabile Glor, venerabile Rubin nessuno vi mette in dubbio ma Esra è il suo popolo ed è giusto che sappiano di essere in pericolo. L’Orda non affronterà delle mura o delle strade, l’orda affronterà la Mitica.”
“E la Mitica vendicherà i suoi martiri”

Palazzo reale Helder, Kondreas

“Ti avevo mandata a cercare marito. Stavi solo per trovare la morte, grazie al cielo non eri sola. Simon, tuo padre non sarebbe fiero di me. Lasciarti andare da sola.”
“Kami, non potevi saperlo.  I miei uomini, sono stati tutti uccisi. Non ne hanno risparmiato neanche uno. Voglio elogiarli tutti, dal primo all’ultimo facciamo preparare delle pire funerarie nel giardino del palazzo, raduniamo tutti i cittadini, soprattutto le famiglie delle vittime. Voglio elogiarle e ringraziarle. Per i loro uomini. Chiama Kiryuin. Voglio che organizzi le mie difese. Anzi chiama anche Pomodoro, non voglio essere sorpresa via mare.”
“Il Commodoro, Ametista.”
“Lo sai che a me piace di più Pomodoro!”
“Come vuoi mia regina.”
“Ah giusto, ringrazia anche Viral. Falke è stata meravigliosa come sempre.”
“Provvederò anche a questo e che Boden vegli su di noi.” L’uomo lasciò la stanza del trono e andò ad organizzare tutto quello che era stato chiesto dalla regina. Mentre dai tubi di scappamento delle mura usciva del fumo nero, in segno di lutto per gli eroi valorosi persi in battaglia.

Torre del Vento, città di Hara

L’intera popolazione della città sembrava si fosse riversata nella piazza e nelle strade attorno all’immensa Torre del Vento, sulla scogliera a sud di Hara.
Diversi drappelli armati di trombe e tamburi suonavano all’unisono un ritmo lento ed inesorabile, mentre sulle lastre di rame che cingevano la base della torre abili artigiani intarsiavano con oro e argento i nomi dei caduti Hariti presso la Fortezza, ormai ritiratasi tra le nuvole.
Dal palco adiacente, allestito in tutta fretta, ma colmo di drappi, tessuti pregiati, nastri e nappe dorate, Lenus Vonus pronunciava in lacrime le lodi di coloro che si erano dimostrati amabili compagni di viaggio e fedeli protettori della pace.
“Da appena un anno mi occupo di questa Città, ma è una vita che vivo sotto il sole del sud, tra voi fratelli, miei amati Haaaa…” - HMPRRR! - l’Asse si soffiò il naso, singhiozzando tra le pieghe di un fazzoletto tanto grande da toccar terra - “miei amati Haaariti! Che gli dei vi abbiano in gloria! Voi: prodi guerrieri, instancabili lavoratori. Siano stesi al sole i drappi più colorati, vestite a festa le statue delle piazze, bruciati nelle corti gli incensi più profumati! Perchè volino in cielo e mostrino ai Creatori la grandezza di ciò che abbiamo e che tanto appassionatamente ci prepariamo a difendere! … ”
Quella stessa notte la luce del faro avrebbe prolungato a lungo il tramonto cremisi, proiettando sulle nubi la sua luce rossa, tinta da sottili drappeggi purpurei applicati sullo specchio in vetta, memento del sangue dei cittadini da poco scomparsi e largamente compianti.

Sala del Concilio dei Capi - Frona

“Tutta la ciurma di Barbaviola è caduta Capo.”
“Ma alcuni nostri informatori dicono che alcuni elementi siano morti prima dell'attacco di quelle creature.”
“Yaaaaaaaaawn…….”
“Avete sentito il Capo? Fuori di qui…”
“Si Freddo!”

Poco dopo

“Capo, posso?”
“Perdonami Valesia, perché ho peccato, invano…”
“Ah scusami, non volevo interrompere le preghiere…”
“Freddo, per una volta avevo trovato qualcuno che non mi annoiasse, e Valesia mi ha punito… manda un ragazzo ad Hara, per un concilio: voglio soddisfazione per la morte dei miei scagnozzi…”

Trentesimo giorno del nono mese.

Nei dintorni del ritrovo delle cinque città

“Tutti morti, sono morti tutti..”
“Sei sicuro? Alcuni erano piuttosto resistenti.. ”
“Sì mia comandante, nessuno è riuscito a fuggire sono stati braccati come animali..”
Ci fu un attimo di esitazione nel discorso dell'esploratore dell'occhio di Lince.
“..e ad alcuni è stato addirittura prelevato il sangue..”
“Sangue? che diavolo se ne fanno del sangue dei morti?”
“Non lo so, Signore, prosciugati senza neppure una goccia di sangue nel corpo rimasta..”

Osservatorio della Fortezza

“Che stanno combinando quegli esseri?”
“Si stanno barricando; stanno...stanno costruendo mura e palizzate attorno alla voragine..”
Una risatina nervosa concluse la frase.
“..hahahaha si stanno costruendo la tomba!”
“Oppure la casa..”
“Cosa vuoi che capiscano quegli esseri senza dio! Ricordati che noi abbiamo Sonny e contro di lui solo gli dei possono qualcosa!”
“Zitto! Non bestemmiare, guarda! Un contingente si sta staccando e sta puntando verso est! Bisogna correre ed avvisare i comandanti!”

luogo imprecisato

“Tutto come previsto mio signore. I nostri bambini sono venuti a riferirmi che sono caduti tutti come mosche. Quel dannato di Sonny è sopravvissuto. Ma poco importa, ormai è cominciata. La Mitica sarà solo un ricordo.”
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