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DICERIE - POST La Casa delle Bambole

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DICERIE - POST La Casa delle Bambole

Messaggio Da Medea il Ven Set 07 2018, 15:00

Arrow Porta del Nord, ventiduesimo giorno di agosto 1318
“Eccomi qui! Ma che confusione, in giro! C'è una tale folla alla cappella della Chiesa dei Tre? E' pieno di stendardi con due spade e un sole, e ci sono guerrieri in armatura a guardia dell'accesso che a malapena mi hanno fatto passare…”
“Ma dove vivi, non hai sentito? Hanno detto che è morto Lord Ludovico Cassandra, il Nobile che pattugliava la città insieme con Lord Stein! Alcuni dicono sia stato un Cangiante impazzito durante la ronda, altri che gli è andato di traverso un boccone… Comunque quello era il suo funerale, e quelli erano Cavalieri del Bianco Riverbero: ti pare che ti facciano entrare durante le esequie?”
“Ma dai… ma era quello che girava in armatura con i capelli che sembravano un topo morto?”
“Il topo morto ce l'hai tu dentro la tua testa! Abbi un po' di rispetto per il figlio del Pollice Rosso!”

Arrow Porta del Nord, fine agosto 1318
La Sala della Guardia di Porta del Nord era una camera perennemente fredda, con un ruvido tavolaccio ingombro di pile di scartoffie che il continuo flusso di gente in transito lungo il corridoio adiacente rischiava di far crollare, ma era tutto ciò che Atlas poteva permettersi come ufficio. Appoggiando i gomiti sul tavolo, si mise le mani nei capelli. Il vice del Gastaldo non dormiva fa due giorni e nulla suggeriva che la condizione sarebbe cambiata a breve.  
“Rileggimi il rapporto che ti ho dettato,” ordinò al giovane miliziano di fronte a lui, un ex-garzone di Seawolk, l'unico che avesse trovato libero dai turni di ronda e in grado di tenere in mano una penna. Forse, sentendolo da un'altra bocca, gli sarebbe venuta un'idea su come cavarsela. Del resto, risolvere quel caso toccava a lui.
“Rapporto investigativo del comandante Atlas a Sir Kainen Lamabianca, in riferimento al precedente rapporto sulla morte di Lord Ludovico Cassandra nel giorno XX del corrente mese,” ripeté diligentemente il ragazzo. “I domestici interrogati riferiscono quanto già appurato, ossia che, nella notte successiva ad un festeggiamento presso la Taverna dei Due Fratelli, di proprietà dei fratelli Fulvio, detto Braciola, e Manlio, detto Fiatella, Lord Cassandra si è sentito male nei suoi appartamenti ed è crollato per terra. Benché  prontamente soccorso, Lord Cassandra è spirato quasi subito, prima che un balsamo taumaturgico potesse arrivare per salvarlo. La morte per avvelenamento da ingestione è stata riscontrata da tre differenti medici, tra cui quello legale della Guardia, la mattina seguente. Un'ora dopo, la milizia di Porta del Nord da me guidata ha messo a soqquadro la taverna anzidetta. Il solo Braciola è stato trovato ancora nel suo letto e condotto in arresto, mentre il Fiatella, recatosi - secondo le dichiarazioni del fratello - per affari al porto cittadino poco prima dell'alba come di sua consuetudine, non è stato reperito. Nella taverna non sono state trovate prove di rilievo per le indagini. Le ricerche del Fiatella sono pertanto proseguite senza sosta per due giorni, nei quali ho comunque seguito altre piste. La seconda sera dall'irruzione, i marinai di Lord Vilmor Ronuà ci hanno riferito di aver tirato su con le reti pezzi di corpo umano ormai gonfi che galleggiavano tra le alghe sotto un molo secondario del porto, poi identificati dai tatuaggi residui come i resti del suddetto Fiatella. L'indomani, un membro della Guardia, aggirandosi nel porto, ha trovato diversi cani randagi morti presso una pila di rifiuti portuali e, insospettito, ha identificato l'origine della moria nei resti infranti di una botte, riconosciuta poi come quella di un certo vino rosso barricato del Pinnacolo, riservato al Lord stesso nella festa presso la taverna a detta di molti testimoni. L'alchimista della Guardia ha trovato nel liquido residuo, evidentemente leccato dagli animali, le tracce di un terribile veleno vegetale, forse una variante del famigerato Giudizio di Damocle, che ritengo quindi sia stato disciolto appositamente in un vino dal forte aroma barricato per coprirne il sapore altrimenti identificabile. Fulvio detto Braciola, torturato a lungo, sembra all'oscuro di tutto: chiedo per scrupolo che venga sottoposto al trattamento inquisitorio della Catena d'Argento da Voi padroneggiato, ma ritengo improbabili nuovi elementi. Dalle prove raccolte, invece, appare Manlio quale probabile esecutore dell'avvelenamento e occultatore delle prove del reato, ma è impossibile far effettuare alcuna analisi dalla Mano Nera della Chiesa mancando l'integrità del cadavere, inoltre resta del tutto ignoto il movente, dato che non risultano precedenti rapporti di conoscenza tra i due fratelli e il primogenito Cassandra. Resto a disposizione per ulteriori azioni sul campo.”
Atlas annuì. Stava per sigillare il plico, ma si fermò. Lesse e rilesse il testo, poi ordinò al giovane di riprendere in mano la penna e dettò: “Suggerisco, in forza della Vostra autorità di Gastaldo e Patrizio, poiché non sarebbe concesso a me quale semplice comandante della guardia cittadina, di convocare lady Volva Warfer come testimone informata dei fatti, in quanto presente all'esterno della taverna durante la medesima festa in cui l'avvelenamento ha probabilmente avuto luogo.” Poi si decise a sigillare e inviò il soldato da Kainen.

Arrow Boschi attorno a Porta del Nord, primi di settembre 1318
“Niente Cangianti neanche qui, per fortuna.”
“Già, pare che abbiano levato le tende. Torniamo a riferi-”
Un ramo alle loro spalle fu spezzato. I due esploratori del Loto, che stavano pattugliando le falde orientali dei boschi attorno alla cittadina, si voltarono e alzarono le spade. La creatura, comparsa in mezzo al sentiero, sollevò le sue rosse dita artigliate. “Non sono qui per fame o rabbia, la tribù ha accettato la vostra offerta. Non vi attaccheremo”
I due esploratori, ancora tentennanti, abbassarono le armi. “Che cosa vuoi? Sei fuori dai tuoi territori.”
“Siete voi che potete stare nei nostri.. adesso. Vi porto un messaggio, da parte di un amico del Fiume di Sangue. Lo riferirete?”
“Sì. Parla.”
Avete distrutto le mie creature che non erano ostili, avete rubato le mie pietre di scambio e coperto la fuga dell'Elfa che ha qualcosa che mi appartiene. Adesso, avete ostacolato i miei sforzi che duravano da anni e sottratto il frutto delle mie faticose ricerche. Avete abusato della mia gentilezza e della mia pazienza. Le azioni che avete compiuto non verranno dimenticate, né perdonate. D'ora in poi avete un nuovo nemico in Tah.” La creatura si guardò intorno, mentre i due esploratori restavano nervosi. “Vi ricordo che parla per sè e non per la tribù. Vi auguro buona caccia” Scomparve nelle frasche.
I due si guardarono. “...Ma che diamine voleva dire?”

Arrow Accampamenti del Duca
Il corpo del Gran Maestro Scarlatto fu trovato dai suoi compagni, due messaggeri avevano patito il suo dolore mentre consegnavano il messaggio sulla morte del Duca Faust e nessun altro aveva più avuto il coraggio di avvicinarsi a quella stanza.
Si era trafitto il petto con entrambe le spade ed era spirato in ginocchio sul tappeto pregiato senza un gemito. Aveva lasciato un'unica riga, scritta con una pessima calligrafia per i suoi compagni.
"Abbiamo fallito di nuovo, vi precedo per chiedergli perdono. Proteggete il suo sangue anche per me.
Sangue è Tempra"


Arrow Porta del Nord, Ufficio del Gastaldo, 25 Settembre 1318
"Mi dispiace... Purtroppo non è nemmeno stato possibile recuperare il corpo."
La fredda aria del sotterraneo era tesa e quasi opprimente. Gli attendenti erano riuniti attorno alla scrivania di Kainen Lamabianca, in timoroso silenzio ora che la notizia della morte del Duca Faust Nordrake era stata, purtroppo, confermata. Kainen si alzò lentamente, lo sguardo su un punto distante, ben oltre le mura della stanza.
"Che venga preparata una cerimonia di commemorazione per domani all'alba. Voglio che vi partecipino tutti i Sacerdoti presenti ora a Porta del Nord, indipendentemente dal Culto professato. A loro i dettagli su come strutturarla. Da qui a domattina, voglio che sia diramato l'ordine di effettuare Veglia e Digiuno per prepararsi alla cerimonia. Voglio inoltre che vengano esposti drappi neri sulle mura fino a nuovo ordine, e che al miglior Artista venga commissionato un ritratto del Duca, da terminarsi entro la cerimonia di domani. Diffondete la... Notizia anche pubblicamente; è giusto che il popolo sappia. Potete andare."
"Si signore. Non abbiamo ancora i dettagli su cosa sia effettivamente successo, stiamo aspettando che il Gruppo Congiunto..."
"Ho detto. Potete andare."
Gli uomini lasciarono in fretta la stanza, senza aggiungere altro. Avevano percorso solo pochi passi lungo il tunnel che collegava la stanza alla piazza principale, quando dietro di loro un urlo agonizzante tagliò l'aria, rieccheggiando per le mura di pietra, seguito da un sonoro schianto. Si precipitarono nuovamente nell'ufficio.
Il Gastaldo dava loro le spalle, fissando il macchinario. Dietro di lui, la sua spada era incastrata nel legno della scrivania, irrimediabilmente rovinata, segno di un poderoso colpo che aveva però mancato di rompere del tutto il legno.
"Faust... Eri destinato a grandi cose... Perchè...?"

Arrow Zona di attracco delle navi, notte fonda
"ACCIDENTI! Chiama subito le guardie! E' stata rubata una nave veloce!"
"Jan che stai dicendo? Nessuno può... Oh per i Tre! Una delle navi di Lord Vilmor Ronuà! Qui ci lasciamo le penne! GUARDIE!"
"Guardie! GUARDIE! Qualcuno faccia qualcosa!"
"Ma come? Quando è successo? Come non possiamo essercene accorti?!"
"Quartiermastro io l'ho visto!"
"Tu, piccolo mozzo, dicci cosa hai visto, subito!"
"Prima che il sole calasse del tutto un uomo pallido vestito completamente di nero ha preso una delle imbarcazioni più piccine... Ed è partito..."
"E non lo hai fermato, piccolo idiota?!"
"Ma Quartiermastro, che ne sapevo io? Pensavo fosse qualcuno che avesse avuto il permesso di tornare a casa prima..."
"Che i Tre ci proteggano dall'ira del lord... GUARDIE!"


Ultima modifica di Medea il Dom Ott 14 2018, 13:30, modificato 1 volta
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Re: DICERIE - POST La Casa delle Bambole

Messaggio Da Medea il Gio Set 13 2018, 18:12

Arrow Porta del Nord, poche ore prima della partenza
Nel centro della piazza principale, un elfo e il suo golem erano intenti a passeggiare tranquillamente
"Buongiorno Telorian..." Una voce alle sue spalle, fece si che l'elfo si voltasse per ritrovarsi davanti nientemeno che lo Schiavista e diversi Legionari armati al suo fianco.
"Buongiorno a lei Schiavista, immagino che i legionari con lei siano un chiaro messaggio..." mormorò Telorian fissando il gruppetto, circospetto.
Lo Schiavista si sistemò il panciotto, declamando a gran voce
"Telorian di Argos, sei in arresto per resistenza all'appello del Patto d'Acciaio! Tu e il tuo Golem verrete scortati nuovamente nel Ducato per discutere del tuo contratto con il capo organizzazione stesso"
"Fintanto che ci saranno Atlantidei non farò mai più parte del Patto!" interruppe l'elfo agitato.
Lo Schiavista schioccò le dita
"Legionari! Prendete lui e il suo Golem!"
"Lasciate stare Adam!"

Arrow  Su di una nave attraccata al molo
L’atmosfera pregna di cordoglio si poteva tagliare con un coltello.
Tuttavia, a prua della nave un capannello di gente era radunato attorno a tre elementi.
Una musica piacevole e leggera si levava dal gruppo di persone: marinai, soldati, semplici cittadini.
L’attenzione era tutta rivolta ai due cantanti che duettavano e la ballerina che danzava leggiadra sulle loro note.
Questa situazione andava oramai avanti da qualche tempo ed erano visibilmente stanchi.
Quando videro che il morale si era rialzato, a causa della grande perdita subita dal Ducato, i tre con un profondo inchino si congedarono dalle persone che tentavano di pagare per i loro servigi, che prontamente rifiutavano.
Trovato un luogo appartato e tranquillo, i tre si sedettero l’uno accanto all’altro e cominciarono a comunicare tra loro con gesti ampi.
“Che cosa?!” esplose Rill’Brook “Non ci posso credere che nonostante tutto il tempo che hanno avuto non siano riusciti ad avvicinare nessuno alla nostra nobile causa!” attese qualche istante “No no no, danzerina, io il mio posto me lo sono dovuto sudare! Non è che Vanesio mi abbia scelto e istruito senza che io portassi dalla parte dell’Arte nessuno! Non si può!”
Le due donne gli misero una mano sulla spalla
Gli occhi dell’uomo si velarono di lacrime
“Ah, non vi preoccupate, lui vive ancora in me attraverso la mia musica e le canzoni che abbiamo composto assieme… Scoprirò chi è stato e avrò vendetta. Ma prima la causa! Perchè IO, conosco le nostre priorità. NOI conosciamo le vere priorità”
Partì un applauso dalle due donne. Rill sorrise gongolante
“Danzerina, mio Usignolo, sono sicuro che riuscirete a renderli degli artisti supremi! Ma se così non fosse, so che prenderete i giusti provvedimenti. Tra noi non si accettano fallimenti.” Concluse tronfio di orgoglio, mentre le due donne si lanciarono un’occhiata di intesa.
La donna dai capelli corvini volse lo sguardo verso i restanti marinai. Improvvisamente si alzò in piedi e corse verso uno di loro, concitata, abbandonando i due compagni.
Rill volse un’occhiataccia verso il marinaio con scudo e bandana, commentando
“E quello? Chi è quello che nasconde sicuramente una pelata sotto la bandana e parla con il MIO Usignolo?”
Wysteria ridacchiò, formando un cuore con le mani e diede al giovane cantante un paio di pacche leggere sulla spalla.
L’uomo si accasciò a terra nascondendo il volto tra le mani, piagnucolando “Noooooo”.

Arrow Molo a Sud di Porta del Nord, Primi giorni di Autunno
"Si riparte quindi?"
"Si, e non sai quanto ne sia felice. Gente corrotta, Demoni, morte.. Mu è veramente un posto di merda."
"A chi lo dici. In questi mesi non sai quanto mi sia mancata la mia famiglia."
"Come pensi che reagiranno al nostro arrivo? La spedizione ha avuto successo nei suoi scopi, però..."
"Però a caro prezzo. Troppi morti, tra cui il Duca stesso, per questa maledetta faida tra Creature Magiche..."
"Imprigionare un Demone come quello non la chiamerei faida, ma... Hai ragione. Al Ducato questa missione è costata molto."
"Non pensiamoci. Ascolta, stanno suonando le campane per il primo imbarco. Presto torneremo a casa."
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