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Il ritorno del Lexita - Samuel Lionheart

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Il ritorno del Lexita - Samuel Lionheart

Messaggio Da Sentrem il Ven Apr 27 2018, 19:43

<<Padre, ho fallito...
Il rumore della battaglia rombava intorno a me, ferito, eppure tutto sembrava lontano, ovattato da un senso di sconfitta. Ero a terra, la faccia nel fango e l’unica cosa che riempiva la mia mente come il suono di una valanga implacabile era la sadica risata del Lich che trucidava i miei compagni. Ricordo nitidamente i volti feriti, i corpi esamini cadere a terra come marionette a cui erano stati tagliati i fili di netto. Un dolore pulsante mi pervase il volto a partire dall’occhio sinistro vicino a dove la spada del Lich era passata, sangue caldo sgorgava a fiotti inzuppandomi le vesti, e sebbene fosse una sensazione lancinante non era nulla paragonata al dolore che provavo nel petto.
Padre, ho fallito…
Il gruppo d’intervento era allo sbando, la prima linea aveva ceduto subito, travolta da una marea di nemici, fomori e non morti. Io mi sono salvato grazie ad un capitombolo, un momento di puro caso che non poteva che essere segno della protezione di Lex, perché questo io credo… sono tutt’ora sconvolto per essere riuscito a sopravvivere solo per vedere tutto e tutti venire distrutti da quella abbietta creatura.
Padre, ho fallito…
Volevo solo lasciarmi cadere nell’oblio, lasciare la spada che ancora stringevo tra le mani, lasciare che il freddo che già cominciava ad intorpidirmi le membra mi avvolgesse in una morsa da cui non si torna indietro. Avvolto da quel senso di sconfitta e dal buio incalzante cosa potevo fare contro fomori, Lich e persino demoni?
Padre, ho fallito…
Poi ripensai a chi invece magari si era salvato grazie a me, a chi avrebbe ancora potuto salvare e a chi dipendeva in quel momento dal mio comando! Lazarius Maximus Dracos non si sarebbe lasciato andare… questo fu il mio ultimo pensiero prima di svenire. In un istante pensai che la mia fine era dunque giunta ed un senso di amarezza fu l’ultima cosa che mi invase la mente.
Fu con sorpresa dunque che mi svegliai due giorni dopo in caserma, confuso, spaesato e con il ricordo ancora fresco della battaglia. Mi sollevai di scatto, guardandomi attorno, ma la mia vista era oscurata, mii sentìi mancare il fiato, ero forse divenuto cieco? No… solo l’occhio sinistro bendato ed un dolore pulsante mi pervadeva il cranio. Mi fermai un attimo per cercare di ricordare… Mentre ero svenuto mi era parso di aver sentito delle voci, avevo udito una chiamata. Mi domandai se i rumori fossero quelli di coloro che tutt’ora stavano accorrendo al mio capezzale e che mi avessero assistito per farmi guarire, oppure qualcosa di molto, molto diverso. Decisi in ogni caso che era tempo di riunire i miei fratelli e sorelle e di discutere: troppi erano gli avvenimenti recenti che stavano minando la sicurezza del Ducato e dopo gli ultimi eventi mi sento particolarmente responsabile per la disfatta subita nei monti Khogar.
Mentre ero ancora convalescente non potei non pensare a quando, mesi addietro, avevo parlato con voi, Padre Maximilium Arientius, e come più volte son venuto ad aiutare a costruire questa scuola lexita dedicata al lord Von Ricther. In quelle occasioni vi avevo descritto con fervore di come avrei voluto aiutarvi a rifondare l’ortodossia patriarcale nel Ducato… e ci credo anche ora, anche dopo la cocente sconfitta. Forse è una delle poche cose in cui credo ancora. Ripenso ai miei compagni caduti, al cavaliere Hans con cui avevo fondato una sincera amicizia, basata sulla fede lexita e sulla fiducia reciproca.Lo onorerò portando avanti questa missione anche per lui. Farò rinascere la fede in Lex nel cuore degli uomini, perché so che non è morta, ma solo sopita e pronta a rinascere, come le ceneri di una fenice. Riporterò agli antichi fasti la Chiesa dell’Ortodossia Patriarcale, a come era prima della nascita della Diade di Ferro nel ducato, anzi, a come era nei Territori Fargan prima che il Ducato stesso venisse fondato. Tuttavia so di non poterlo fare da solo. Non fuggirò dalle mie disfatte, le userò come un monito necessario per spingermi a raggiungere i miei traguardi: porterò tutti i fedeli lexiti del gruppo di intervento che sono riuscito a radunare.
Ho preparato questo annuncio, ho intenzione di appenderlo nelle varie cittadine del ducato, dove la fede Lexita è maggiore. L’ho scritto in modo tale che possa essere letto con fermezza ma senza che suoni  pretenziosa evitando, spero, il fastidio di nobili e altri culti: non voglio inimicarmi la Tribù del Lupo Guardiano o la Chiesa della Sacra Mano e evitato bene di usare parole che potessero provocarli in alcun modo.
Il messaggio recita così:
“Che la luce di Lex e della ragione vi guidi, fratelli e sorelle,
In questi tempi bui richiedono una svolta decisiva, per questo vi prego di non ignorare il mio messaggio. Io vi invito, tutti voi che onorate Lex, ad una riunione ufficiale nel ventottesimo giorno di questo mese presso il refettorio della scuola "Diether Von Richter" nei territori dei Jerfer Lar. Questa occasione è fondamentale per ritrovare speranza dopo gli ultimi eventi. Padre Maximilium Arientius sarà presente, potrete raccontare ciò che accaduto le ultime volte che il gruppo congiunto si è riunito e soprattutto del nostro insuccesso presso i monti Kogar, certi che il vostro cordoglio verrà ascoltato, la vostra rabbia capita. Ne approfitteremo inoltre per discutere di come comportarci in varie situazioni spinose riguardanti la nostra fede ed il nostro posto nel ducato, perché non è nostra intenzione portare il caos nell’ordine nel Ducato.
Vi aspetto numerosi e volenterosi di discutere tra noi ed ascoltare le sagge parole di padre Maximilium.
In nomine LEX,

Samuel Lionheart, Sergente ad interim dell'Occhio e Spada.”
Che ne pensate Padre?>>
<<Hai la mia benedizione figliolo, procedi pure nella Gloria di Lex.>>

Sentrem

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