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Bisogna sapersi godere le piccole cose - Faramir

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Bisogna sapersi godere le piccole cose - Faramir

Messaggio Da Sentrem il Sab Mar 31 2018, 20:25

Era da poco passata l'ora di colazione quando Faramir sentì bussare alla porta della sua camera, dove si era recato a rifare il filo dell'ascia per i lavori pomeridiani nel bosco. Aperta la porta si trovò davanti Irene con un piccolo plico in mano -”Posta!”- esclamò la bionda umana, il nano allungò la mano e con un cenno del capo ringraziò l'amica che velocemente scomparve in fondo al corridoio salutando con la mano.
Faramir osservò il documento, era una lettera di Ikkagu in persona, anche per un ignorante come lui era comunque semplice riconoscere il sigillo del colonnello. Se si fosse sbrigato avrebbe potuto trovare ancora il sergente Wyrda al refettorio grande per farsela leggere immediatamente.
Con passo veloce si recò al grande salone e fortunatamente ci trovò ancora il sergente che stava lavorando su dei fogli. -”Buondì Wyrda, per favore potresti leggermi questa?”-
-”Certo!”- rispose la piccola umana, mentre già prendeva il foglio dalle mani del nano e lo apriva.
-”Dunque......”-
Al pronunciare delle prime parole il nano trasalì, -”Fermati!”- disse d'impeto, -”Sei sicura di aver letto giusto?”- la sua voce aveva un debole tremolio.
L'amica annuì sorridendo e ricominciò, leggendo tutta la breve missiva.
Qualche giorno dopo Faramir aveva un pomeriggio libero ed invece di recarsi all'esterno della città come faceva di solito, si fermò in centro per recarsi in un negozio di cornici e ne ordinò una su misura della missiva.
Una volta ritirata la cornice l'appese in camera, in un angolo sopra il braciere, e mentre la contemplava pensò: “Dovrei proprio imparare a leggere solo per riconoscere cosa c'è scritto come prime parole ….
.....Caporale mi scuso...!”

Sentrem

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