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Contrattempi insignificanti - Gloter

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Contrattempi insignificanti - Gloter

Messaggio Da Sentrem il Sab Mar 31 2018, 20:13

In una bettola di Punta del Drago

“Come fai a non averlo riconosciuto? Dai, il nuovo allievo del Ferro Scarlatto!”
“Mai visto o sentito prima, ti dico”
“Beh, è lui ed è lì. Ma sì, quello cui stavano per tagliare la testa per essere entrato nella Fauce!”
“Aaah! Ora ricordo! Il nano traditore. Prima cospira coi demoni e poi lo fanno cavaliere? Proviamo a scambiarci due parole?”
Le parole dell’uomo e del nano, uno basso e tarchiato, l’altro solo grasso, erano sussurri in quella rumorosa taverna mentre l’orco biscazziere agguantava chi passava per strada e lo lanciava sui tavoli all’interno quando rifiutava di fermarsi per una birra o per una scommessa al gioco.
Gloter passò un pezzo di rame alla prosperosa locandiera e uscì dal Corvo Bieco respirando a pieni polmoni l’aria non più sovrasatura di alcol quando le due figure che non avevano fatto altro che indicarlo e parlottare tra loro tutta la sera lo seguirono fuori del locale.
“Che serata! Non riesco a reggermi in piedi da quanto ho bevuto”, esordì l’umano
- Patetico: prima esce e si guarda con circospezione, poi finge di barcollare-
“Dai, amico, adesso andiamo a casa e ci riprendiamo”, proseguì il nano
-Magari stasera mi diverto un poco- pensò Gloter mentre si mise a camminare tra i vicoli peggiori che trovasse, se mai ce ne fossero peggiori di quello in cui si trovava la locanda. Dopo poco, una via senza uscita:
“Ehi, nano! Sembra ti sia perso: hai bisogno di un aiuto a ritrovare la strada?”
“Già: vieni con noi che ti portiamo dove vuoi andare” dissero i due tirando fuori un coltello ciascuno.
-Ah, ed io che speravo potessero aiutarmi a sgranchirmi. Questi non hanno idea di cosa facciano- pensò Gloter girandosi e camminando verso i suoi inseguitori. “Ragazzi miei, è la vostra prima rapina? State sbagliando tutto. Per esempio quando siet-“, non riuscì a finire la frase che i due briganti gli si lanciarono addosso menando fendenti all’aria, mentre Gloter li schivava facilmente.
“Almeno non perdete tempo. Ma non siete proprio capaci” furono le parole dell’aspirante cavaliere prima di tirare un destro al volto dell’uomo, che cadde a terra inconscio.
“Ed ora è il tuo turno, sudicio ladr-“, ancora una volta non riusciva a finire che si sentiva interrotto. Ma da cosa? Il suo ultimo aggressore era muto. Ma la voce non riusciva ad uscire e Gloter si sentiva terribilmente stanco. Una fitta. No, non una fitta. Una pressa tremenda alla bocca dello stomaco. Forse ha mangiato qualcosa di troppo. Ma il maestro lo tiene a dieta forzata! Troppe birre? Ma era una sola! Il nano intanto se n’è andato, e ha lasciato il complice. Non c’è più religione, neanche i briganti si aiutano più. Che dolore il petto, gli manca il respiro, era così buio prima?

Sentrem

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